Lunedì 23 Ottobre 2017

Decreto di indizione della Visita Pastorale   versione testuale


Prot. N° 03/17 AR
 
 
DECRETO DI INDIZIONE DELLA VISITA PASTORALE
 
Nel ricordo gioioso e grato del trentennale della Costituzione della nostra arcidiocesi nell’attuale forma (1986), sospinti dal magistero evangelico, dinamico e includente di Papa Francesco, che così si esprime nel n. 1 dell’Evangelii Gaudium: “La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù”, nel Messaggio per la Pasqua 2017 ho convocato tutta la Chiesa diocesana a vivere intensamente il kairòs o eukairòs, tempo opportuno e fruttuoso della Visita Pastorale, che si svolgerà nel prossimo triennio.
 
1. Natura della Vista Pastorale
 
Il Direttorio per il ministero pastorale dei Vescovi (n. 166) così si esprime: “La Visita Pastorale è una delle forme, ma tutta particolare, con le quali il Vescovo mantiene i contatti personali con il clero e con gli altri membri del popolo di Dio per conoscerli e dirigerli, esortarli alla fede e alla vita cristiana, nonché per vedere con i propri occhi nella loro concreta efficienza, e quindi valutarli, le strutture e gli strumenti destinati al servizio pastorale.
La carità pastorale è come l’anima della Visita; il suo scopo non tende ad altro che al buon andamento della comunità e delle istituzioni ecclesiastiche. La Visita Pastorale è un’azione apostolica, è un evento di grazia che riflette in qualche modo l’immagine di quella singolarissima e del tutto meravigliosa visita, per mezzo della quale “il Pastore sommo” (1Pt 5, 4), il Vescovo delle anime nostre (cfr. 1Pt 2, 25) Gesù Cristo ha visitato e redento il suo popolo (cfr. Lc 1, 63).
Con la Visita Pastorale il Vescovo si presenta in modo concreto come principio e fondamento visibile dell’unità della Chiesa particolare affidatagli (LG 23), poiché la Visita Pastorale tocca tutta la diocesi con le sue varie categorie di persone, di luoghi sacri, strutture e istituzioni, essa offre al Vescovo una felice occasione per lodare, stimolare, consolare gli operai evangelici, di rendersi conto personalmente delle difficoltà dell’evangelizzazione e dell’apostolato, di riesaminare e rivalutare il programma della pastorale organica, di raggiungere il cuore dei fratelli, di ravvivare le energie illanguidite, di chiamare insomma tutti i fedeli al rinnovamento della propria conoscenza e ad una più intensa attività apostolica”.
 
2. Scopo della Visita Pastorale
 
Il tempo della Visita sarà animato dalla Parola del Divino Maestro: “Io sono il Buon Pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre e do la mia vita per le pecore” (Gv 10, 14, 15). Pertanto la Visita Pastorale, nella persona del Vescovo, segno visibile del Risorto, ci aprirà alla conoscenza vivificante e unificante dell’unico Signore e alla scoperta della ricchezza di fede e di umanità, presente in ogni persona e nelle nostre comunità.
- Riprendendo maggiore coscienza di essere popolo, che vive in questo territorio, segnato dalla storia del Vangelo vissuto, desideriamo diventare la Chiesa, fondata su Cristo e modellata dalla sua Parola, così sognata e presentata da Papa Francesco al nostro tempo: “Essere Chiesa significa essere popolo di Dio, in accordo con il grande progetto d’amore del Padre. Questo implica essere il fermento di Dio in mezzo all’umanità. Vuol dire annunciare e portare la salvezza di Dio in questo nostro mondo, che spesso si perde, che ha bisogno di avere risposte che incoraggino, che diano speranza, che diano nuovo vigore nel cammino. La Chiesa deve essere il luogo della misericordia gratuita, dove tutti possano sentirsi accolti, amati, perdonati e incoraggiati a vivere secondo la vita buona del Vangelo” (Ev. Gaudium, 114).
- Ritroveremo ancora la forza e la speranza di essere Chiesa Pastorale, cioè guidata dal Buon Pastore e sospinta dall’azione misteriosa del suo Spirito. I piani pastorali di questi anni hanno aiutato la nostra Chiesa a crescere nella maturità e nella responsabilità della fede, dono accolto e vissuto nell’azione liturgica, che coinvolge la persona e la comunità nell’esperienza della carità.
La pienezza dei sacramenti dell’iniziazione cristiana costituisce tutti nell’opera di evangelizzazione e promozione umana: “Si tratta di portare il Vangelo alle persone con cui ciascuno ha a che fare, tanto ai più vicini, quanto agli sconosciuti … essere discepoli significa avere la disposizione permanente di portare agli altri l’amore di Gesù e questo avviene spontaneamente in qualsiasi luogo, nelle vie, nelle piazze, a lavoro, in strada.” (Ev. Gaudium, 127)
- Insieme loderemo il Signore per i carismi distribuiti dal suo Spirito, in questi anni, per la comunione evangelizzatrice.
- Presteremo attenzione alle nuove esigenze e necessità, per le quali lo Spirito non farà mancare carismi e servizi, seguendo la modalità ecclesiale, suggerita dall’apostolo Paolo: “Siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male” (1Ts 5, 16-22).
 - Ogni comunità riscopra che la ricerca di percorsi pastorali e l’aspirazione ai carismi più grandi tendono e si ritrovano sull’unica via, la migliore di tutte: l’amore-carità-agape (cfr. 1Cor 13)
- La meta quotidiana è indicata dalla preghiera del Buon Pastore, sacerdote eterno: “Tutti siano una cosa sola … perché l’amore con il quale mi hai amato sia in esso e io in loro” (Gv 17, 21.26).
 
3. Indizione della Visita Pastorale:
 
Tutto quanto sopra considerato, ascoltato il Consiglio Presbiterale, visti i cann. 396-398 del Codice di diritto Canonico e il Direttorio del Ministero dei Vescovi agli artt. 166-170, nel nome del Signore e sotto la protezione di Maria Santissima, Madre della Chiesa, e dei nostri santi patroni:
-         dichiaro aperta la mia prima Visita Pastorale nell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia;
-         invito tutti i sacerdoti diocesani e religiosi di portare a conoscenza e opportunamente commentare questo decreto ai fedeli della propria comunità nella domenica di Pentecoste;
-         nomino Convisitatori: Mons. Donato Cassese, Vicario Generale, Mons. Tarcisio Luigi Gambalonga, Vicario Episcopale per il clero, don Cosimo Epifani, Cancelliere Arcivescovile, come segretario, i quattro Vicari di zona per le aree di competenza, accompagnati da un fedele laico, scelto nella rappresentanza del Consiglio Pastorale  Diocesano, il Signor Francesco Di Sibio, come sottosegretario.
 
A questo decreto seguiranno indicazioni dettagliate per la preparazione e lo svolgimento della Visita Pastorale.
 
Sant’Angelo dei Lombardi, 7 maggio 2017, domenica del Buon Pastore
 
 
Il Cancelliere Arcivescovile                                                                    L’Arcivescovo
Sac. Cosimo Epifani                                                                 + Mons. Pasquale Cascio

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