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Giornata per la Vita Consacrata

SEGRETERIA CISM  E USMI
Carissimi, siete invitati, sabato 30 gennaio alle ore 8,45, presso l’Abbazia del Goleto, all’incontro della nostra Chiesa locale in occasione della Giornata per la Vita Consacrata. La grazia dell’anno giubilare: “Siate misericordiosi come il Padre Vostro” sarà l’opportunità per leggere il dono della vita religiosa nella nostra diocesi alla luce dell’amore misericordioso del Padre e dei segni di misericordia quotidianamente vissuti attraverso i carismi delle nostre comunità di vita consacrata.
Il nostro stare insieme si concluderà con il pranzo.
La giornata si svolgerà come segue:
8,45: accoglienza
 
9,15: Ora Media
 
9,30: “Consacrati: uomini e donne custodi di misericordia”, Fra Sabino Iannuzzi, ministro     
           provinciale o.f.m.
 
10,45: pausa caffè
 
11,15: presentazione dei carismi delle comunità religiose presenti in diocesi come segni di                                       
             misericordia 
 
11,45: progetto di “missioni al popolo” come auspicato da Papa Francesco nella bolla di indizione                           
             del giubileo straordinario al n.18
 
12,15: dialogo
 
13,00: pranzo all’”Hotel Goleto”
 
Un saluto fraterno, nell’attesa di incontrarci.
 
Sant’Angelo dei Lombardi, 13 gennaio 2016 
                                                                                                            
Fratel Paolo Maria Barducci
Vicario episcopale per la vita consacrata
 
p.s.: È opportuno confermare la presenza al pranzo entro lunedì 25 gennaio, telefonando:                                                   
          suor Cena cell.3318296242, fra Cyrille cell.3292430133, fratel Paolo Maria cell.3450251542
 
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Lettera alla Famiglia 2015

Cara Famiglia,
con tenerezza, commozione e gioia mi rivolgo a te, in occasione della festa della Santa Famiglia di Nazareth e nel pieno svolgimento del Giubileo straordinario della Misericordia.
Gesù è il volto della misericordia del Padre, la Santa Famiglia è l’icona della tenerezza, che trabocca nelle relazioni di Gesù, Maria e Giuseppe e raggiunge ogni famiglia, costituita nel Sacramento, nell’amore e nella libertà dei cuori.
La famiglia di Nazareth manifesta la misericordia di Dio, come dono da accogliere, vivere e trasmettere, perché la famiglia è il luogo primigenio e proprio della tenerezza, continuamente rinnovata e rimotivata.
Mi piace indicare la misericordia nella famiglia e tra le famiglie come tenerezza rinnovata. Essa permette al patto coniugale di riprendere continuamente il percorso, di provare la freschezza dell’amore, perché attraverso questa forma sponsale di misericordia, Dio continua a visitare l’uomo e la donna con l’energia e la fecondità del suo amore.
Dio stesso ne offre l’esempio nel suo rapporto sponsale con il popolo. Nel libro del profeta Osea, Egli fa sue le parole così frequenti sulla bocca di tanti coniugi feriti: “Accusate vostra madre, accusatela, perché lei non è più mia moglie e io non sono più suo marito” (Os 2, 4). Egli dà sfogo al dolore dei sentimenti feriti, ma improvvisamente un fremito di tenerezza sponsale libera nuove energie con nuove parole: “Perciò, ecco, io la sedurrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore” (Os 2, 16). La seduzione è la forza del cuore, che è capace di far cambiare percorso di vita ad un’altra persona. L’amore sponsale è nato da una reciproca seduzione, che ha permesso a due persone di ritrovarsi insieme, abbandonando altri percorsi; la misericordia, come tenerezza sponsale, consente all’uomo e alla donna, esperti nell’amore, di ricomporre la comunione dei cuori. La seduzione è la capacità di ritornare nel deserto dell’appartenenza reciproca e di abitare l’uno il cuore dell’altra. La seduzione deve e può percorrere anche la strada della tenerezza sponsale.
Così di nuovo risplende il patto e rifulge la coppia: “Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nell’amore e nella benevolenza” (Os 2, 21). In questo testo della rinascita della coppia, si trovano i due termini, che danno la qualità della misericordia e sono le note dominanti della dolce melodia d’amore, presentata al mondo da papa Francesco nel Giubileo straordinario: Hesed-amore tenero che seduce, Rahamim-amore viscerale che fa rinascere.
Carissimi coniugi, la misericordia sponsale non è la riparazione limitata di un patto finito, Dio ci insegna che è rinascita feconda del patto, mai spento o estinto nel grembo della misericordia di Dio. L’amore coniugale vi ha collocati dall’inizio in queste viscere di misericordia e lì è sempre pronta, possibile e autentica la rinascita. Nel grembo di Dio, di cui voi siete un segno costituito, è possibile far coincidere le parole degli innamorati del Cantico dei Cantici: “Una voce! L’amato mio! Eccolo, viene saltando per i monti e balzando per le colline … Alzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto …” (Ct 2, 8.10) e le parole cariche di sofferenza e di fede di Tobia a Sara: “Sorella! Alzati! Preghiamo e domandiamo al Signore nostro che ci dia grazia e salvezza … degnati di aver misericordia di me e di lei e di farci giungere alla vecchiaia … poi dormirono tutta la notte” (Tb 8, 4.7.8). Concludono gli innamorati del Cantico dei Cantici con parole e sentimenti simili, perché sentono la grazia, che salva, come tenerezza infinita di amore e di passione: “Mi sono addormentata, ma veglia il mio cuore. Un rumore! La voce del mio amato che bussa: aprimi, sorella mia, mia amica, mia colomba, mio tutto” (Ct 5, 2).
Tutto questo è il Vangelo della famiglia nel segno della gioia della misericordia ricevuta e donata nella tenerezza sponsale. In questa forma, propria del suo amore, Dio visita ogni famiglia, questa, a sua volta, diventa luogo di educazione all’amore misericordioso e visita le altre famiglie, testimoniando questo Vangelo. I figli, segno permanente dell’amore fecondo, sono anche il richiamo continuo all’amore misericordioso. Essi chiedono attenzione, tenerezza, perdono e questi sentimenti, grazie a loro, acquistano una qualità nuova all’interno del rapporto di coppia.
Maria di Nazareth cresceva nella comprensione che stava portando nel grembo il frutto dell’amore misericordioso di Dio. Quel Frutto benedetto aveva fatto ritrovare in una relazione nuova e speciale la Madre Immacolata e Giuseppe, uomo giusto; Gesù, Maria e Giuseppe sono icona dell’amore misericordioso, che riconcilia e porta la riconciliazione nella gioia della presenza di Dio.
Cara famiglia, visita le altre famiglie con questo Vangelo, che nasconde e rivela Gesù, il Frutto benedetto del tuo grembo di misericordia. “Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo” (Lc 1, 41). La Madre della Misericordia suscita gioia ed esultanza, perché l’umanità si riappropria della novità di Dio.
Cara famiglia, nella pace delle tue relazioni, aiuta la nostra Chiesa a suscitare gioia e speranza, per la riscoperta dell’uomo nuovo, visitiamoci nella novità dei figli amati e perdonati da Dio.
                                                                                 
                                                                                                                     + Pasquale Cascio
                                                                                                                             arcivescovo
Sant’Angelo dei Lombardi, 27 dicembre 2015
Festa della Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

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Centro per la Pastorale della Famiglia e della Vita

Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia
Centro per la Pastorale della Famiglia e della Vita
 
Primo incontro di spiritualità coniugale
dalla Misericordia alla Tenerezza
 
Aperto a tutti soprattutto alle coppie e alle famiglie
Viene garantita l’animazione per i piccoli
 
5 dicembre 2015 ore 18.30_Abbazia del Goleto
 
con Mons. Carlo Rocchetta e il nostro Arcivescovo Mons. Pasquale Cascio
 
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Incontro diocesano 28 novembre 2015_Montella

Carissimi,
Papa Francesco invita: ”L’ anno della Vita Consacrata non riguarda soltanto le persone consacrate, ma la Chiesa intera”.
Stimolati da queste parole vivremo un incontro diocesano che si terrà il 28 novembre prossimo dalle suore riparatrici del Sacro Cuore in Montella (Garzano-Scuola materna “Capone”)
Avremo con noi Mons. Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, che ci aiuterà nella riflessione sul tema: ”Il segno della vita consacrata nelle Chiesa locale”.
In quell’occasione potremo approfondire la nostra conoscenza sull’ ordo virginum, visto che il prossimo 12 dicembre, la nostra sorella Sonia Marano ne farà pienamente parte con la sua consacrazione.
La giornata si svolgerà come segue:
8.30: accoglienza
9.00 lodi: Mons. Pasquale Cascio
9.30-10.30: conferenza di Mons. Gennaro Pascarella
10.30-11.00: dialogo con il relatore
11.00-11.30: break…
11.30: Celebrazione Eucaristica nella Chiesa Madre di Montella.
Un saluto fraterno, nell’attesa di incontrarci.
Sant’Angelo dei Lombardi, 2 novembre 2015
Fratel Paolo Maria Barducci
Vicario episcopale per la vita consacrata
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Celebrazione Eucaristica

     Carissimi,
vivendo insieme con i delegati della nostra diocesi l’esperienza esaltante di comunione ecclesiale del 5° Convegno Nazionale di Firenze, desidero ricordare l’appuntamento alla Celebrazione Eucaristica di venerdì 20 novembre 2015 alle ore 18.00 presso la nostra Chiesa Cattedrale per l’inizio dell’anno pastorale 2015/2016. Condividendo a caldo i sentimenti comuni con i nostri delegati, invito a iniziare il nuovo Anno con i Tre Atteggiamenti del cuore, indicati dal Papa alla Chiesa italiana: Umiltà, Disinteresse, Beatitudine.
      La nostra Chiesa si ritrova, per tradizione e spirito ecclesiale, pienamente in sintonia con lo stile evangelico, annunziato da Papa Francesco. Il confronto con le Chiese sorelle del nostro paese ci incoraggia, perché scopriamo che siamo in comunione di stile, di ansia e di difficoltà.
     La via maestra dell’evangelizzazione risulta essere sempre di più la carità, che ci fa prossimi silenziosi ai nostri fratelli in questa Italia cristiana, ma profondamente cambiata.
    Nell’attesa di continuare queste riflessioni nei nostri incontri assembleari, affidiamo allo Spirito Santo il Nuovo Anno Pastorale, ritrovandoci come Popolo di Dio, in tutte le sue componenti, alla Celebrazione Eucaristica, nell’anniversario della dedicazione della Chiesa Cattedrale.
     Cordiali saluti, insieme con don Franco Di Netta, Ornella Lanzaretti, Tania Imparato e Alessandro Barbone.  
        
Firenze, 12 novembre 2015                                                            
                              + Pasquale Cascio
            Arcivescovo
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