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Settimana Santa

Indicazioni per le Celebrazioni Liturgiche

della Settimana Santa 2020

A tutto il popolo santo di Dio

 

Carissimi,

ricordiamo fiduciosi l’ammonimento di sant’Atanasio, secondo il quale il mistero pasquale riunisce nell’unità della fede coloro che sono lontani nel corpo. Soprattutto confidiamo che il mistero pasquale è continuamente all’opera e Cristo ci raggiunge in questo tempo di angoscia e di speranza attraverso la mediazione della Chiesa con il tesoro della sua Grazia: Parola, Sacramenti, Riti liturgici e Carità operosa.

La Chiesa, dunque, deve celebrare nei riti gli eventi di salvezza, sicura dell’azione dello Spirito Santo, dell’unità dei suoi figli e dell’efficacia dei suoi gesti. Con animo concorde, fiduciosi nella potenza dell’Amore Trinitario presentiamo le modalità possibili per le celebrazioni da vivere in questa Settimana Santa del 2020.

Le indicazioni seguono tre livelli: Papa, Vescovo, Presbiteri-Comunità parrocchiali.

Innanzitutto dopo l’esperienza di preghiera ecclesiale, personale e cosmica di venerdì 27 marzo con Papa Francesco in Piazza San Pietro, guardiamo e facciamo riferimento di preghiera e di comunione alle celebrazioni del Santo Padre. Diamo di seguito il programma delle celebrazioni pontificie trasmesse in diretta da Tv2000 e dalla Rai, a cui indirizzare le nostre comunità.

 

  1. Calendario delle Celebrazioni Liturgiche della Settimana Santa presiedute dal Santo Padre Francesco.

 

Il Papa celebrerà i Riti della Settimana Santa all’Altare della Cattedra, nella Basilica di San Pietro, secondo il seguente calendario e senza concorso di popolo:

 

5 aprile 2020domenica delle Palme e delle Passione del Signore

ore 11: Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme e Santa Messa

 

9 aprile 2020giovedì Santo

ore 18: Santa Messa nella Cena del Signore

 

10 aprile 2020venerdì Santo

ore 18: Celebrazione della Passione del Signore

ore 21: Via Crucis (sul Sagrato della Basilica di San Pietro)

 

11 aprile 2020sabato Santo

ore 21: Veglia pasquale nella notte santa

 

12 aprile 2020 domenica di Pasqua, Risurrezione del Signore

ore 11: Santa Messa del giorno

Al termine della Santa Messa il Santo Padre impartirà la Benedizione «Urbi et Orbi».

 

  1. Calendario delle Celebrazioni Liturgiche della Settimana Santa presiedute dall’Arcivescovo Pasquale Cascio.

L’Arcivescovo scrivente celebrerà i Riti della Settimana Santa nella Chiesa Cattedrale in Sant’Angelo dei Lombardi senza il popolo e per il popolo, evitando la diretta in streaming e in orari quasi sempre differenti da quelli del Papa, per favorire la preghiera corale con il Santo Padre e con tutta la Chiesa, secondo il seguente calendario:

 

5 aprile 2020 domenica delle Palme e delle Passione del Signore

ore 9.30: Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme e Santa Messa

 

9 aprile 2020giovedì Santo

ore 17: Santa Messa nella Cena del Signore

 

10 aprile 2020 venerdì Santo

ore 15: Celebrazione della Passione del Signore

 

11 aprile 2020sabato Santo

ore 21: Veglia pasquale nella notte santa

 

12 aprile 2020domenica di Pasqua, Risurrezione del Signore

ore 10: Santa Messa del giorno (l’Arcivescovo celebrerà nella chiesa parrocchiale di Senerchia)

ore 11: Santa Messa del giorno (presieduta dal parroco, don Piero Fulchini)

 

  1. Indicazioni per Presbiteri-Comunità parrocchiali.

I parroci, per quanto è possibile, celebrino i Riti nelle chiese parrocchiali, senza il popolo e per il popolo, tenendo presente le disposizioni della CEI, concordate con il Ministero dell’Interno. I parroci non abbiano l’assillo della diretta in streaming tramite social o attraverso altre tecniche di comunicazione, pur riconoscendone il valore comunicativo e di vicinanza, l’importante è celebrare. Chi si avvale di tali strumenti, curi la dignità dell’azione liturgica e dell’omelia.

Si sarà notato che gli orari delle celebrazioni da me presiedute, non coincidono in tutto con quelle di Papa Francesco; vi invito, per quanto possibile, a fare altrettanto, perché si crei un’unione nella preghiera anche attraverso questo segno dell’abbraccio paterno del Santo Padre.

Le celebrazioni si svolgano solo nelle chiese parrocchiali, affinché sia chiaro il segno della presenza della Chiesa nelle nostre comunità. I parroci con più parrocchie e con difficoltà di movimento possono scegliere quali celebrazioni vivere nelle diverse comunità, offrendo loro il calendario: l’eccezionalità del momento riporta nella persona del parroco l’unità e la continuità del Triduo, vissuto dai cristiani nella comunione spirituale.

 

Riporto un estratto della nota CEI:

“Nell’interlocuzione della Segreteria Generale con la Presidenza del Consiglio dei Ministri si è rappresentata la necessità che, per garantire un minimo di dignità alla celebrazione, accanto al celebrante sia assicurata la partecipazione di un diacono, di chi serve all’altare, oltre che di un lettore, un cantore, un organista ed, eventualmente, due operatori per la trasmissione. Su questa linea l’Autorità governativa ha ribadito l’obbligatorietà che siano rispettate le misure sanitarie, a partire dalla distanza fisica”.

 

Aggiungo che questo numero massimo non deve essere superato, ma eventualmente ridotto in assenza delle figure specifiche o per la presenza di presbiteri per la concelebrazione, essi infatti rientrano nel numero totale permesso.

Queste ristrettezze siano vissute ancora come atto di responsabilità per la salute dei fratelli e come esempio di lealtà civica di fronte alla normativa eccezionale di questo tempo.

 

Nello specifico, il Decreto della CEI prevede:

 

  1. Per la Domenica delle Palme l’ingresso del Signore in Gerusalemme venga commemorato in forma semplice (terza forma del Messale Romano). Aggiungo che non si possono benedire le palme da distribuire in un secondo momento.

 

  1. Messa crismale: il Decreto dà facoltà alle Conferenze Episcopali di trasferirne la celebrazione ad altra data. Pertanto la data sarà comunicata successivamente.

 

“Va in questa direzione anche l’indicazione giunta da buona parte dei Presidenti delle Conferenze Episcopali Regionali, che già la scorsa settimana ipotizzava un rinvio della celebrazione a tempi migliori, così da consentire la piena partecipazione di presbiteri e laici. Sarà il Consiglio Episcopale Permanente a offrire un orientamento unitario, in sintonia con la decisione che il Santo Padre, Primate d’Italia, adotterà per la Diocesi di Roma.

Si ricorda che, in caso di vera necessità, ogni presbitero può benedire l’olio per l’Unzione degli infermi (Cfr. Sacramento dell’unzione e cura pastorale degli infermi, Introduzione, n, 21 e 77bis)”.

 

  1. Giovedì Santo: il Decreto concede in via straordinaria ai presbiteri la facoltà di celebrare la S. Messa senza concorso di popolo. Stabilisce che siano omesse la lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione: il Santissimo viene riposto nel Tabernacolo. Aggiungo che non sia preparato l’altare della reposizione e che non si benedicano pani da distribuire nella comunità.

 

  1. Venerdì Santo: riprendendo l’indicazione del Messale Romano (“In caso di grave necessità pubblica, l’Ordinario del luogo può permettere o stabilire che si aggiunga una speciale intenzione”, n. 12) il Decreto chiede che il Vescovo introduca nella preghiera universale un’intenzione “per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti”. Troverete il testo previsto dalla CEI “per i Tribolati” come Allegato 1 di queste indicazioni. Aggiungo che l’atto di adorazione alla Croce mediante il bacio sia limitato al solo presidente.

 

  1. Veglia pasquale: il Decreto prescrive che sia celebrata esclusivamente nelle chiese cattedrali e parrocchiali. Rinvia i battesimi e prevede che si mantenga soltanto il rinnovo delle promesse battesimali. Aggiungo che per “l’inizio della veglia o Lucernario” si omettono l’accensione del fuoco, la preparazione del Cero (si provveda prima della celebrazione) e la processione. Si accende il Cero e si esegue l’annunzio pasquale (Exultet). Segue la Liturgia della Parola. Non si benedica l’Acqua Lustrale neanche in bottigliette da distribuire successivamente.

 

Le indicazioni del Decreto sono estese a seminari, collegi sacerdotali, monasteri e comunità religiose.

 

Le espressioni della pietà popolare e le processioni che arricchiscono i giorni della Settimana Santa e del Triduo Pasquale sono abolite, un eventuale recupero in altro tempo dell’anno va concordato in seguito con l’Ordinario.

Per quanto riguarda il Sacramento della Riconciliazione, la Nota aggiunge:

 

“Si ricorda che in caso di estrema necessità l’atto di dolore perfetto, accompagnato dall’intenzione di ricevere il sacramento della Penitenza, da se stesso comporta immediatamente la riconciliazione con Dio. Se si verifica l’impossibilità di accostarsi al sacramento della Penitenza, anche il votum sacramenti, ovvero, anche il solo desiderio di ricevere a suo tempo l’assoluzione sacramentale, accompagnata da una preghiera di pentimento (il Confesso a Dio onnipotente, l’Atto di dolore, l’invocazione Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di me) comporta il perdono dei peccati, anche gravi, commessi. (cfr. Concilio di Trento, Sess. XIV, Doctrina de Sacramento Paenitentiae, 4 [DH 1677]; Congregazione per la Dottrina delle Fede, Nota del 25 novembre 1989; Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1451-1452)”.

 

Raccomando, però, che in tempi sereni si ritorni a spiegare il significato di questa Nota con opportune catechesi sul Sacramento della Riconciliazione.

 

Viviamo intensamente questi giorni santi della nostra salvezza nel servizio fraterno, che trova nella liturgia un momento centrale a cui tutti partecipano in forza del Battesimo e del sacerdozio comune, ma con un impegno straordinario e proprio dei Ministri ordinati, che sentono nella loro persona l’azione di Cristo e la comunione di tutte le membra del corpo ecclesiale.

Benedico di cuore e con speranza il popolo a me affidato.

Santa Pasqua.

 

Sant’Angelo dei Lombardi, 31 marzo 2020

 

+ Pasquale Cascio

Arcivescovo

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Comunicazione del 25 marzo 2020

Caritas diocesana_Il sostegno e la carità nei giorni del coronavirus

Caritas diocesana

Il sostegno e la carità nei giorni del coronavirus

Comunicazione del 25 marzo 2020

 

Vogliamo condividere tre attività a sostegno di chi ha più bisogno in questo momento di emergenza.

  1. Caritas Diocesana: contributo alle parrocchie

La Caritas Diocesana mette a disposizione delle parrocchie, che ne faranno espressa richiesta, un contributo economico fino a € 300,00 (trecento/00) per l’acquisto diretto e in loco di beni di prima necessità in favore di chi ne abbia bisogno nell’immediato. Tali fondi derivano da uno stanziamento emergenziale della Caritas Italiana. I parroci interessati possono contattare il diacono Pasquale Moscariello, vicedirettore della Caritas Diocesana.

  1. Caritas Italiana: Emergenza Coronavirus

È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario (causale “Emergenza Coronavirus”) tramite:

  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
  • Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
  • Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
  • UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
  1. Conferenza Episcopale Italiana: Sostegno alla sanità

In risposta ad alcune delle tante situazioni di necessità, la Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato 3 milioni di euro. Il contributo raggiungerà la Piccola Casa della Divina Provvidenza – Cottolengo di Torino, l’Azienda ospedaliera “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase, l’Associazione Oasi Maria Santissima di Troina e, soprattutto, l’Istituto Ospedaliero Poliambulanza di Brescia.

Per sostenere le strutture sanitarie viene aperta una raccolta fondi. Chi intende contribuire può destinare la sua offerta – che sarà puntualmente rendicontata – al conto corrente bancario:

IBAN: IT 11 A 02008 09431 00000 1646515

intestato a: CEI

causale: SOSTEGNO SANITÀ

 

Per quanto è possibile, sosteniamo le opere di carità della Chiesa Cattolica:

la Caritas Italiana è sempre vicina.

 

+ Pasquale Cascio, presidente

don Alberico Grella, direttore

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La preghiera del Papa con la Benedizione Urbi et Orbi_OMELIA

sagrato della Basilica di San Pietro 27 marzo 2020 ore 18.00

La preghiera del Papa

con la Benedizione Urbi et Orbi

 

«Ascolteremo la Parola di Dio,

eleveremo la nostra supplica, ​

adoreremo il Santissimo Sacramento, ​

con il quale al termine darò ​

la Benedizione Urbi et Orbi, ​

a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria»​

Papa Francesco​

sagrato della Basilica di San Pietro​

27 marzo 2020 ore 18.00

 

Come seguire la preghiera con il Papa e ricevere l’indulgenza:

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/preghiere-al-tempo-del-coronavirus

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Sull’epidemia da coronavirus AGGIORNAMENTI

Posizione della CEI - Comunicato CEC - Comunicazioni diocesane

 

Sull’epidemia da coronavirus. Terzo aggiornamento.

A tutto il popolo di Dio,

la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) ha espresso la sua posizione circa il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sul coronavirus dell’8 marzo 2020, con il seguente testo:

La Chiesa che vive in Italia e, attraverso le Diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il Paese. Rispetto a tale situazione, la CEI – all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione – in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del “coronavirus”. Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrato in vigore quest’oggi, sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”. L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica. Roma, 8 marzo 2020

La nostra diocesi ne prende atto, indicando le seguenti norme:

  1. sono sospese tutte le Celebrazioni Eucaristiche sia feriali che festive;
  2. è sospesa ogni altra forma di celebrazione e di preghiera pubblica, che aggreghi la comunità;
  3. in occasione di esequie, ci si limiti alla benedizione della salma nel cimitero con la sola presenza dei familiari;
  4. le chiese rimangano aperte durante la giornata, in orari stabiliti, per la preghiera personale; si raccomanda ai parroci di essere presenti nelle chiese, almeno negli orari in cui era prevista la Celebrazione Eucaristica, per assicurare la vicinanza alle comunità;
  5. la celebrazione degli altri sacramenti è sospesa, tranne per situazioni particolari da concordare con il vescovo. Invece è possibile celebrare il sacramento della Riconciliazione, non utilizzando i confessionali, ma luoghi più ampi, come la sacrestia, conservando la debita distanza;
  6. a tutela della salute fisica degli anziani e dei malati è opportuno non recarsi nelle abitazioni per la Comunione Eucaristica;
  7. i fedeli sono sollevati dall’obbligo del precetto festivo, però si consiglia di seguire le Celebrazioni Eucaristiche festive nelle dirette televisive. Anche la nostra diocesi trasmetterà il sabato alle ore 18.00 la Celebrazione privata dell’Arcivescovo dal Santuario della Beata Vergine del Buon Consiglio in Frigento (Av). Sarà possibile seguire la diretta in streaming sul canale diocesano di Facebook @ArcidiocesiSantAngelodeiLombardiCNB. Sul digitale terrestre la diretta sarà sul canale TRBC (canale 81). Inoltre la domenica alle ore 11.00 la Celebrazione sarà trasmessa dal Santuario San Gerardo Maiella in Materdomini (Av). Sarà possibile seguire la diretta in streaming sul canale diocesano di Facebook @ArcidiocesiSantAngelodeiLombardiCNB; oltre che sul canale @telenuova2. Sul digitale terrestre la diretta sarà sul canale Telenuova 2 (canali 219 e 85).
  8. Queste norme sono in vigore a partire dalla sera del 9 marzo fino al 3 aprile.

Carissimi, viviamo questo tempo di rinuncia e di ristrettezza con spirito di carità fraterna. Siamo chiamati alla responsabilità civile e cristiana, che diventa attenzione, solidarietà e vicinanza affettiva e spirituale. È un modo concreto per vivere l’abbandono fiduciale e fiducioso nella paternità di Dio e nella potenza di Gesù Salvatore. Ci accompagnino Maria, salute degli infermi, e i nostri santi patroni.

Di cuore vi benedico.

Sant’Angelo dei Lombardi, 9 marzo 2020

+ Pasquale Cascio

Arcivescovo

 

CS n. 11/2020

Decreto “coronavirus”: la posizione della CEI

 

La Chiesa che vive in Italia e, attraverso le Diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il Paese.

Rispetto a tale situazione, la CEI – all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione – in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del “coronavirus”.

Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrato in vigore quest’oggi, sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”.

L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica.

 

Roma, 8 marzo 2020

 

 

 

Sull’epidemia da coronavirus aggiornamenti

Comunicato CEC e comunicazioni diocesane

 

CONFERENZA EPISCOPALE CAMPANA

COMUNICATO

Noi, Vescovi della Campania, riuniti in preghiera e riflessione nel corso degli annuali esercizi spirituali, seguiamo con trepidazione l’evolversi della situazione relativa al contagio del coronavirus, chiedendo a Dio forza e costanza nella prova (2 Tim 2,12), sostegno e vicinanza ai malati e a quanti si prodigano presso i centri sanitari e di primo soccorso.

In linea con il Comunicato della CEI, n. 10/2020 del 5 marzo 2020, che fa riferimento al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del 4 marzo 2020, invitiamo i Parroci e gli Operatori Pastorali nelle Comunità ecclesiali ad attenersi alle disposizioni precedentemente emanate e di prestare ora particolare attenzione a quanto viene indicato fino alla data prevista del 15 marzo p.v.

Invitiamo tutti i fedeli durante le liturgie ad avere particolare cura nell’osservare le indicazioni sanitarie per la tutela della persona e nel rispetto della salute comune: mantenere distanza minima di sicurezza, evitare contatti ravvicinati (segno della pace), ricevere la santa comunione sulla mano e le altre dovute attenzioni a tutela della propria persona e degli altri.

Nel confermare la possibilità di celebrare l’Eucarestia e gli appuntamenti di preghiera che caratterizzano questo periodo quaresimale, osservando le particolari indicazioni previste, alla luce delle disposizioni ministeriali, confermiamo anche l’opportunità di sospendere, fino al 15 marzo p.v., gli incontri di catechismo, le attività oratoriali e quelle iniziative che potrebbero non garantire l’osservanza delle indicazioni sanitarie.

Desideriamo intanto sottolineare che questo momento è occasione per intensificare la preghiera personale e le forme di preghiera comune, in piccoli gruppi, quali l’adorazione eucaristica prolungata e il santo rosario, con l’intenzione di invocare la grazia della guarigione dei malati, il conforto nell’impegno degli operatori sanitari e la fiducia per una rinnovata speranza di vita.

Per casi particolari, il parroco si rivolgerà al proprio Vescovo.

Mentre sollecitiamo ogni persona, sacerdoti e laici, di saper creare condizioni di vita sostenute da prudenza, attenzione e responsabilità, rendiamo più vivo il senso della fede in Dio in un vissuto ecclesiale che sappia essere segno di fiduciosa speranza nell’affrontare gli sviluppi di questa situazione, collaborando con le istituzioni locali nel rendere effettivo l’impegno teso a superare questo delicato momento della nostra vita.

Rivolgiamo al Dio, trino ed unico, fonte e destinazione della nostra vita, la comune preghiera e supplichiamo l’intercessione della Madre nostra, Maria, salute degli infermi, in un filiale e comune affidamento.

 

5 marzo 2020

Cardinale Crescenzio Sepe

Presidente della CEC

e i Vescovi della Campania

 

 

 

 

Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia

 

Per quanto riguarda la nostra diocesi, nel dettaglio si comunica di:

  1. togliere l’acqua lustrale dalle acquasantiere;
  2. evitare lo scambio della pace;
  3. possibilmente ricevere la comunione eucaristica sulle mani;
  4. in occasione di esequie evitare lo scambio delle condoglianze.

Tutto questo fino a nuove indicazioni.

 

5 marzo 2020

+ Pasquale Cascio

   Arcivescovo

 

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venerdì 27 marzo 2020

L’Arcivescovo Cascio in preghiera al cimitero

L’Arcivescovo Cascio in preghiera ​al cimitero​

venerdì 27 marzo 2020

Condividendo l’invito della Conferenza episcopale italiana, l’Arcivescovo Pasquale Cascio venerdì 27 marzo 2020 si recherà presso il cimitero di Sant’Angelo dei Lombardi per un momento di raccoglimento, preghiera e benedizione.

La Chiesa italiana vuole in questo modo pregare per tutti coloro che hanno perso la vita a causa del coronavirus.

 

Preghiera per la visita al cimitero di Sant’Angelo dei Lombardi

27 marzo 2020

 

O Dio onnipotente ed eterno,

gloria dei credenti e Signore amante della vita,

Tu che ci hai mostrato il Tuo amore tenero e misericordioso risuscitando il Tuo Figlio Gesù Cristo e, innalzandolo accanto a Te nella gloria, lo hai reso Re dell’universo,

vieni in nostro aiuto e soccorrici nella debolezza.

Immensa è la sofferenza per le immagini delle numerose salme

caricate sui mezzi militari nei giorni scorsi,

profondo è il dolore per non aver potuto offrire il conforto della fede

ai familiari dei defunti di queste settimane.

Ascolta, Signore Gesù Cristo, la preghiera che

la nostra Chiesa di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia eleva a Te

in questo giorno di Misericordia e di Perdono.

Accogli – Ti supplico – tra le Tue braccia i morti a causa dell’epidemia

e tutti gli altri defunti; libera l’umanità da questo male.

Siano preziose al Tuo cospetto le preghiere e le lacrime di quanti hanno perso i loro cari.

T’invoco, Spirito Santo, perché non manchi alla Chiesa, in questo tempo di prova,

lo spirito di preghiera, di carità e di pazienza.

Manda la Tua Consolazione ai defunti di questa epidemia

e a quanti sono nel pianto e nel dolore.

O Maria, Consolatrice degli afflitti e Porta del Cielo,

sii Tu a consolare quanti sono nel dolore e ad accogliere i nostri defunti quando,

incontrato il Cristo, compariranno davanti al Padre celeste.

Gloriosi nostri Patroni, santi Antonino, Erberto, Amato, Antonio di Padova,

otteneteci da Dio il dono della guarigione e intercedete,

in questo venerdì della Misericordia, per le anime dei nostri cari defunti.

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,

come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen

 

L’eterno riposo dona loro, Signore,

e splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen

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sussidio a cura dell'Ufficio Liturgico Nazionale CEI

Celebrare in famiglia il giorno del Signore in tempo di epidemia_IV domenica di Quaresima

Celebrare in famiglia il giorno del Signore_IV domenica di quaresima

Celebrare in famiglia il giorno del Signore

 

La difficile situazione che stiamo vivendo non ci consente di partecipare alla Celebrazione eucaristica

della quarta Domenica di Quaresima.

Suggeriamo dunque uno schema per un momento di celebrazione da vivere in famiglia in

comunione con tutta la Chiesa.

È bene scegliere nella casa uno spazio adatto per celebrare e pregare insieme con dignità e

raccoglimento. Là dove è possibile, andrebbe creato un piccolo «luogo della preghiera» (cf.

CCC, 2691) o anche solo un angolo della casa in cui collocare la Bibbia aperta, l’immagine del

crocifisso, una icona della Vergine Maria, un cero, da accendere al momento opportuno. In

questa quarta Domenica di Quaresima “Laetare”(“Rallegrati”), se lo si ritiene opportuno, è possibile

porre accanto alla Bibbia o al cero qualche fiore.

Ogni famiglia potrà adattare lo schema secondo la necessità.

La preghiera può essere guidata dalla mamma (G) o dal papà (G).

 

In allegato il sussidio

 

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È on line chiciseparera.chiesacattolica.it

È on line chiciseparera.chiesacattolica.it

In questo tempo di prova e di difficoltà per tutti, la Chiesa che è in Italia vuole dare segni di speranza e di costruzione del futuro. A partire dal presente.

È da oggi on line https://chiciseparera.chiesacattolica.it, ambiente digitale che raccoglie e rilancia le buone prassi messe in atto dalle nostre diocesi, offre contributi di riflessione e approfondimento, condivide notizie e materiale pastorale.

Un’iniziativa, promossa dalla Segreteria Generale della Cei, per testimoniare ancora e sempre l’impegno della Chiesa che vive in Italia nel continuare a tessere i fili delle nostre comunità. La convinzione che ci guida è che le criticità, lo smarrimento, la paura non possano spezzare il filo della fede, ma annodarlo ancora di più in speranza e carità.

Chiciseparera.chiesacattolica.it vuole essere anche un punto di riferimento per riscoprire un senso di appartenenza più profondo.

Il nome stesso “Chi ci separerà?” (Rm 8,35) indica un percorso impegnativo: la certezza che, pur circondati da una minaccia, niente potrà mai separarci da quell’Amore che ci unisce, perché figli e fratelli, e ci rende comunità. In questo senso bisogna osare, mettersi in cammino e non fermarsi.

Il sito appena pubblicato intende guardare oltre il tempo presente. E quell’oltre non può che essere anche la qualità di una comunicazione pensata e che faccia pensare. È l’orizzonte a cui tendere.

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