
Chiusura diocesana del Giubileo
chiesa concattedrale
Conza della Campania
28 dicembre 2025
ore 18.00
Arcidiocesi Sant’Angelo dei Lombardi -Conza -Nusco -Bisaccia
Ufficio pastorale sociale e del lavoro, giustizia e pace, custodia del creato
Natale di Pace e Cura della Casa Comune
Adotta un punto del Decalogo Natalizio
In questo tempo di Natale ti invitiamo a fermarti un momento e scegliere un gesto di pace.
Il Decalogo Natalizio non è un elenco di regole, ma una proposta di vita: piccoli impegni quotidiani che generano cura, relazioni e speranza.
Scegli uno dei dieci punti e fallo tuo.
Trasformalo in un’azione concreta da vivere durante il Natale e oltre, nella tua casa, nella tua comunità, nei tuoi legami.
✨ Ogni gesto conta.
🌍 Ogni scelta può custodire la Terra.
🤝 Ogni impegno condiviso costruisce il bene comune.

Compilando questo form ci aiuti a creare una rete di persone che credono nella pace fatta di azioni semplici, capaci di lasciare un segno.
Grazie per aver scelto di prenderti cura della Casa Comune.
Buon Natale di pace, sobrietà e fraternità.

CONFERENZA EPISCOPALE CAMPANA (CEC)
Settore Regionale per il Clero
Presbiteri – Diaconi Permanenti – Pastorale vocazionale
Convegno per i presbiteri della Regione Campania
DA CUORE A CUORE: IL PRESBITERO TRA FRAGILITÀ E SLANCI
9,30 Accoglienza
10,00 Saluto del Vescovo Delegato e Invocazione allo Spirito
10,20 Interventi dei Relatori:
S.E. don Domenico Battaglia, Cardinale e Arcivescovo di Napoli
Erri De Luca, Scrittore
11,45 Breve confronto tra i partecipanti in piccoli gruppi
12,30 Angelus in Santuario
Pompei il 28 novembre 2025
Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia
Problemi Sociali e il Lavoro – Pastorale Turismo, Sport e Tempo libero Ufficio Scuola
3 dicembre 2025, ore 10.00
Auditorium “Falcone Borsellino” dell’IISS F. De Sanctis, Sant’Angelo dei Lombardi (Av)
“Ogni ostacolo è un’opportunità per innovare,
ogni fallimento un trampolino per volare più in alto”
Saluti istituzionali
Dott. Giuseppe Mingione
Dirigente Scolastico I.I.S.S. “F. De Sanctis”
Prof.sse Paola Majorana e Rosa Iuliano
Referenti Eventi d’Istituto
dott.ssa Maria Cristina Aceto
Direttore CSV Irpinia Sannio ETS Cesvolab
Introduzione
Don Rino Morra
Uff. PSL, Turismo e Sport Arcidiocesi
Intervento di saluto
Rappresentante della Polizia di Stato
Incontro con l’atleta
Donato Telesca
campione paralimpico e autore del libro “In Piedi”
Conclusioni
S.E. Mons. Pasquale Cascio
Arcivescovo
Modera
Prof.ssa Milena Genua
Funzione Strumentale Inclusione
Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia
Ufficio pastorale Tempo Libero, Turismo e Sport, Pellegrinaggi
Viaggio Andalusia-Marocco
Andalusia terra del martire Isidoro di Siviglia, patrono degli agricoltori Marocco terra dei martiri francescani Berardo, Ottone, Pietro, Accursio e Adiuto
20-28 aprile 2026
quota di partecipazione € 2.100,00
per le iscrizioni rivolgersi a:
don Rino Morra (338.1494720) oppure Gerardo Cetta (338.3220964) anche WhatsApp
Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, si è tenuta la celebrazione dei Vespri e la preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi presieduta da Mons. Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Vescovo delegato per il Servizio regionale per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili della Conferenza Episcopale Umbra.
In allegato il testo della sua profonda e significativa meditazione.
Monsignor Domenico Sorrentino, vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, ha presieduto la celebrazione eucaristica di inizio giornata nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.
Nella sua omelia si è chiesto: “A che punto è la Chiesa italiana?”
In un mondo che è convinto di poter vivere senza Cristo, qui, ad Assisi, Francesco sprona ancora al Vangelo “sine glossa”.
Il santo di Assisi non aveva peli sulla lingua e si poneva senza ipocrisia nei confronti del mondo del suo tempo.
Alla base della crisi attuale, il vescovo ritrova la crisi della famiglia, che va recuperata. La Chiesa deve incontrare di nuovo le persone, lì dove sono.
Vicini alla Porziuncola, dove sono in questo momento, i vescovi italiani sono chiamati a rinverdire le scelte, sofferte e pregnanti, di Francesco d’Assisi, su cosa fare della propria vita e di come comportarsi con i primi fratelli che a lui si erano uniti.
Nella mattinata, dopo i lavori nei gruppi di studio del giorno precedente, si sono vissuti il dibattito e la votazione delle “Linee di indirizzo e delle decisioni a conclusione del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia”. Nel pomeriggio, il presidente della CEI, Matteo Zuppi, ha avuto un momento di condivisione con la stampa. Ha dichiarato che: “La Ricezione con orientamenti e proposte pastorali del Documento sinodale passerà attraverso un ulteriore lavoro. La priorità è stata posta sulla trasmissione della fede. Il Consiglio Permanente e un gruppo di vescovi, coordinati dall’Arcivescovo di Torino cardinale Repole, avranno il compito di rendere pratico quanto deliberato senza illudere né disilludere le comunità e i singoli che hanno contribuito al lavoro di questi anni. Non è un maquillage esterno, si vuole davvero fare un passo avanti. Con molta collegialità, superando differenze e punti di vista differenti, siamo arrivati a questo punto e dovremo capire come collegialità e sinodalità possano andare avanti insieme.”
Inoltre per alcuni temi ci saranno delle commissioni per decidere come procedere. La presenza di domani di Leone XIV è un segnale forte del legame della Chiesa italiana con il Papa. Quindi, rispondendo ad alcune sollecitazioni da parte dei giornalisti presenti, ha sottolineato come la sinodalità non è un semplice evento “occasionale” o un “incidente” ma il camminare insieme, è lo stile della Chiesa, in un momento in cui la Chiesa stessa sta cambiando il proprio posto nel mondo, a partire dalla presenza in forte diminuzione dei sacerdoti. In questo si innesteranno la maturazione delle Conferenze episcopali regionali – già esistenti ma in forte crescita di responsabilità – e l’impegno delle donne. Sugli abusi, è interesse della Chiesa chiarire delle opacità, se ci sono, senza connivenze né giustizialismo. Riguardo al tema della pace, tutti sperano davvero che si possa arrivare a un accordo di pace duraturo e che l’Europa giochi la sua parte.
A seguire, presso la Basilica Inferiore, il cardinale Zuppi ha presieduto la Celebrazione dei Vespri e la Preghiera per la pace. Nella sua meditazione, ha così esordito: “ Per noi cristiani ogni guerra è fratricida e questo significa anche che è mio fratello che combatte contro un altro mio fratello. Non mi riguarda solo se mi coinvolge direttamente. Sono già coinvolto. Sono sempre miei fratelli che si combattono e si uccidono. Non possiamo dire che non ci riguarda.” Ha concluso la preghiera con un appello per la pace, a nome di tutti i vescovi italiani.
Infine arrivò il giorno del Papa.
Se con Francesco la presenza papale era posta al pomeriggio del lunedì, ovvero nella prima sessione dell’Assemblea episcopale, ora con Leone XIV si torna alle vecchie usanze, ovvero alla mattinata conclusiva.
Sotto una pioggia battente, Leone XIV arriva a Santa Maria degli Angeli, dopo una sosta al Sacro Convento in preghiera personale presso la Tomba di San Francesco. Prima di raggiungere i vescovi italiani, ha detto le seguenti parole: “È una benedizione poter venire qui oggi in questo luogo sacro. Siamo vicini agli 800 anni dalla morte di San Francesco, questo ci dà modo di prepararci per celebrare questo grande umile e povero Santo mentre il mondo cerca segni di speranza”.
Dopo il suo discorso con i vescovi italiani, ha promesso ai frati della Porziuncola che tornerà nel 2026 per gli 800 anni dalla morte del Poverello d’Assisi.
I vescovi della Conferenza Episcopale italiana, a conclusione dell’81.ma Assemblea generale, hanno celebrato l’Eucarestia a porte chiuse in Santa Maria degli Angeli.