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Messaggio per l’inizio dell’anno scolastico 2023-2024

Messaggio per l’inizio dell’anno scolastico 2023-2024

 

ALLE ALUNNE E AGLI ALUNNI,
ALLE STUDENTESSE E AGLI STUDENTI,
ALLE FAMIGLIE,
AI DIRIGENTI SCOLASTICI,
AI DOCENTI,
AL PERSONALE SCOLASTICO

 

Carissimi,

all’inizio del nuovo anno scolastico, sento il bisogno paterno ed amicale di rivolgere a voi tutti un messaggio augurale. Innanzitutto auguro una rinnovata fiducia nella missione educativa e nel desiderio di essere protagonisti della propria crescita umana, culturale e spirituale. La fiducia trova il suo habitat naturale e umano nelle relazioni personali, che rendono fruttuose le relazioni istituzionali. Perciò invito ad una rinnovata riscoperta della necessità di creare rapporti umani improntati alla lealtà e dettati dalla finalità pedagogica: c’è come una ricaduta a cascata che parte dai dirigenti e coinvolge tutti i soggetti che operano nella formazione. Questo primo anello richiama poi la collaborazione del personale scolastico, nella consapevolezza che il lavoro amministrativo è al servizio dell’educazione e della formazione dei ragazzi e dei giovani. Il secondo anello richiede un grande rapporto fiduciale tra l’istituzione scolastica e l’istituzione familiare, considerando la parola istituzione non come riferimento alle formalità ma al dovere e alle responsabilità verso le nuove generazioni, che vivono nella famiglia e nella scuola un momento unico per la comprensione di se stessi, dell’umanità e della società.

Gli alunni e le alunne non sono un terzo anello ma sono il grande fiume che trasforma la cascata formativa in relazioni significative, uniche e decisive per la maturità umana e civile dell’intera società. Tutti siamo chiamati a portare il nostro irripetibile e originale contributo. Il lavoro scolastico richiede un coinvolgimento sincero della propria coscienza, che si forma, si definisce e si chiarifica progressivamente grazie alle relazioni fiduciali.

Per tutti, quindi, un caloroso invito a guardarsi con fiducia e a lasciar trasparire nello sguardo l’affetto sincero e la disponibilità creativa e costruttiva.

Il Signore benedica i vostri cuori nelle più belle intenzioni, i vostri passi sulla via della sapienza e della prudenza, le vostre mani nella fruttuosità della scienza.

 

Sant’Angelo dei Lombardi, 12 settembre 2023

+ Pasquale Cascio

      Arcivescovo

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Morte del Presidente emerito della Repubblica, senatore Giorgio Napolitano

Messaggio di cordoglio del Presidente della CEI

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali
Morte del Presidente emerito della Repubblica, senatore Giorgio Napolitano
Messaggio di cordoglio del Presidente della CEI

Pubblichiamo il messaggio di cordoglio del Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e
Presidente della CEI, per la scomparsa del Presidente emerito della Repubblica, senatore
Giorgio Napolitano.

Esprimo, a nome dell’Episcopato italiano, profondo cordoglio e vicinanza alla moglie Clio,
ai figli e ai familiari tutti per la scomparsa del Presidente emerito della Repubblica, senatore
Giorgio Napolitano. Mercoledì scorso ci siamo uniti al pensiero rivolto da Papa Francesco a
“questo servitore della Patria”.
Uomo delle Istituzioni, ha accompagnato il Paese in passaggi storici complessi. Il senso di
responsabilità, espresso particolarmente nell’accettare il secondo mandato al Quirinale,
resta una grande lezione per quanti sono impegnati in politica. È un’eredità preziosa perché
ogni scelta in ambito politico e istituzionale abbia sempre come supremo obiettivo il bene
comune.
Riconoscenti per il suo servizio al Paese, rendiamo grazie al Signore per la testimonianza di
questo nostro fratello e preghiamo per la sua anima, affidandola alle braccia misericordiose
del Padre.

Roma, 22 settembre 2023

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Corso di formazione per docenti in servizio nelle scuole preuniversitarie di ogni ordine e grado a. S. 2023-2024

ARCIDIOCESI DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI-CONZA-NUSCO-BISACCIA
ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE “SAN MATTEO” SALERNO

 

Corso di formazione per docenti in servizio nelle scuole preuniversitarie di ogni ordine e grado a. S. 2023-2024

 

DOLORE E LUTTO MALINCONIA E RESILIENZA
(Identificativo ID 86782)

 

2 incontri con ANTONIO FRANCESE Docente di Psicologia generale e della Religione ISSR San Matteo – Salerno

 

11 e 12 settembre 2023 ore 15.30-19.30

salone del Santuario di San Rocco, Lioni (AV)

 

13 settembre 2023 ore 15.30 – 19.30

studio individuale sul materiale fornito dal docente

 

informazioni e iscrizioni: Ufficio Scuola dell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia

tel. 0827-23039 – e-mail: scuola@diocesisantangelo.it

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DIRETTA_Ordinazione presbiterale del diacono Gelsomino Spatola

sabato 12 agosto 2023, ore 18.30_Chiesa Cattedrale - Sant’Angelo dei Lombardi (Av)

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Ordinazione presbiterale del diacono

Gelsomino Spatola

sabato 12 agosto 2023, ore 18.30

Chiesa Cattedrale – Sant’ Angelo dei Lombardi (Av)

Don Gelsomino presiederà per la prima volta la Celebrazione Eucaristica domenica 13 agosto alle ore 11.00 nella Chiesa “Santa Maria ad Ripas” in Quaglietta (Av)

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Progetto Policoro Bando nuovo animatore di comunità

bando per l'assegnazione della Borsa di Studio

Progetto Policoro Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia

Un occasione di crescita personale, formativa e professionale.

-Hai tra i 20 e i 32 anni?
-Sei residente in uno dei comuni del territorio diocesano?
-Hai interesse per il tema giovani e lavoro?

Questo è il percorso che fa per te.

Scadenza
30 settembre 2023.

Per candidarti invia la domanda di partecipazione e il tuo CV a p.policorodiocesisantangelo@gmail.com
Per informazioni contatta Eva Tanga Animatrice in carica cell 3275698883 oppure don Rino Morra,tutor diocesano cell 3381494720

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Domanda annuale per l’I.R.C. – Anno scolastico 2023/2024

CURIA ARCIVESCOVILE
S. ANGELO DEI LOMBARDI – CONZA – NUSCO – BISACCIA
______________________
Ufficio Scuola Diocesano
Prot. 165/23
Ai Docenti di R.C. con incarico a t.d.
Agli aspiranti all’insegnamento
LORO SEDI

Oggetto: Domanda annuale per l’I.R.C. – Anno scolastico 2023/2024

Carissimi,

in vista della compilazione degli elenchi-graduatorie per l’insegnamento di religione
cattolica per l’anno scolastico 2023/2024, vi invio in allegato la domanda (IN ALLEGATO) da compilare e restituire
via e-mail all’indirizzo scuola@diocesisantangelo.it entro venerdì 28 luglio p.v.
Vi ricordo che i docenti che aspirano all’insegnamento possono presentare la domanda per il
nuovo anno scolastico se sono residenti nel territorio dell’Arcidiocesi e se hanno conseguito il titolo
di studio quinquennale rilasciato dagli Istituti di Scienze Religiose o altro titolo riconosciuto valido.
Con riserva, per ulteriori valutazioni, sono accettate anche le domande con titolo inferiore a quello
sopra riportato.
Cordiali saluti e buone vacanze!

Sant’Angelo dei Lombardi, 29 giugno 2023

don Piercarlo Donatiello
Direttore

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Messaggio del Presidente della CEI, Card. Matteo Zuppi, in occasione delle esequie di Mons. Luigi Bettazzi.

S.E.R. Mons. Luigi Bettazzi - Annuario dei vescovi - Chiesacattolica.it

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali

CS n. 52/2023

Messaggio per le esequie di Mons. Luigi Bettazzi

Pubblichiamo di seguito il messaggio che il Presidente della CEI, Card. Matteo Zuppi, ha inviato al Vescovo di Ivrea, Mons. Edoardo Aldo Cerrato, in occasione delle esequie di Mons. Luigi Bettazzi, scomparso il 16 luglio.

Mi dispiace non potere essere presente. Non mi è possibile solo a causa di un impegno per la pace. Sono sicuro che Mons. Bettazzi, assetato di pace e giustizia e di convinta non violenza, mi avrebbe raccomandato di fare tutto “l’impossibile”. Ci aveva abituato alla sua presenza, solare, determinata, libera, evangelica, sempre in cammino, entusiasmante, piena di vita. Pur conoscendo bene il galateo ecclesiastico – educato com’era alla scuola di Nasalli Rocca e Lercaro – non ha mai smesso di portare con libertà il Vangelo ovunque, perché per tutti Gesù è venuto. E si è raccomandato piuttosto di andare a cercare, non di starcene fermi ad aspettare. È stato un Vescovo del Concilio Vaticano II. Non è mai entrato, né prima né dopo, nella folta schiera dei profeti di sventura, coloro che “non senza offesa” al successore di Pietro preferivano e preferiscono continuare ad usare le armi del rigore credendole indispensabili per difendere la verità e evocando improbabili periodi passati senza imparare dalla storia. Era libero perché amava Dio e la Chiesa. Cercava il dialogo non perché ambiguo, facile, ma proprio perché convinto della propria identità, senza ossessioni difensive che vedono il nemico dove non c’è e non lo riconoscono dove, invece, si annida. Ascoltava per rispondere e non parlare sopra. Comunicava la gioia di essere cristiano e annunciava la chiamata a tutti ad esserlo. Amabile, instancabile, gentile ma per niente affettato, scomodo, ironico, colto senza mai essere supponente, parlava della Chiesa e dei poveri perché la Chiesa è di tutti, ma specialmente dei poveri e perché “le ansie e gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore”. «La rivoluzione copernicana contenuta nella Gaudium et spes (non l’umanità per la Chiesa, ma la Chiesa per l’umanità) e quella della Lumen gentium (non i fedeli per la gerarchia, ma la gerarchia per i fedeli) stentano ad affermarsi», ripeteva. Lui non ha smesso di sognare. «Il mio “sogno” è che ogni cristiano si renda conto della sua vocazione “missionaria”. «La gioia più grande? Essere prete», aggiungeva. Ebbe il premio Unesco per l’educazione alla pace, perché non si devono subire i violenti e perché la tendenza alla violenza è comune e porta a imbracciare l’arma mentre la non violenza interpone la diplomazia. Fin dagli anni Sessanta ha scommesso sui laici, «non secondo i propri interessi, ma secondo l’interesse dell’intero cosmo per contribuire non solo a mantenerlo in essere…ma anche a svilupparlo nell’interesse comune». Sì, ha chiesto a tutti noi, tutti, opportune et inopportune, di «essere discepolo che dà gioia», convinto che «il regno di Dio è l’umanità come Dio la vuole». Grazie don Luigi, benedizione con la tua lunga vita, perché non hai smesso di sognare e non ti sei stancato di farci vivere la primavera del Concilio. Grazie e continua a pregare per noi e con noi. In pace e con il sorriso.

Card. Matteo Zuppi
Arcivescovo di Bologna
Presidente della Cei

Roma, 18 luglio 2023

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