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Frati di Assisi e la CEI_”Prega per il mio caro”

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Frati di Assisi e la CEI, iniziativa “Prega per il mio caro

Carissimi parroci,

il Cardinal Presidente CEI Matteo Zuppi ha sottolineato che «troppe persone si sono congedate da noi, a causa del Covid, in qualche maniera nell’anonimato. Eppure, si trattava di persone in carne e ossa: padri, madri, figli, fratelli e sorelle nostri che, tutti insieme, desideriamo affidare al cuore e alla cura di dell’Onnipotente buon Signore che Francesco tanto ha amato e che ci ha fatto conoscere con la sua vita e la sua testimonianza. Ho affidato pertanto ai frati della Basilica di San Francesco d’Assisi il compito di raccogliere i nomi dei defunti e di contattare coloro che desiderano ricordare un proprio caro per questa speciale commemorazione. Sarà un modo concreto per raggiungere nella fede e nella vicinanza dell’amicizia tutti coloro che oggi ancora soffrono per non aver potuto dare l’ultimo saluto ai familiari e alle persone care».

Anche noi desideriamo affidare a San Francesco d’Assisi i nostri cari morti per Covid. Pertanto ogni parrocchia raccolga i nomi (nome e cognome della persona cara) e li carichi sul sito 4ottobre.sanfrancesco.org nell’apposito modulo.

Per chi avesse difficoltà, può inviarli personalmente in diocesi entro il 30 settembre all’Ufficio per le Comunicazioni Sociali (via e-mail: curia@diocesisantangelo.it oppure via WhatsApp a Massimo Ciotta al numero 347.2919498 opp. a Francesco Di Sibio 328.2116789) a che provvederà all’invio.

L’iniziativa sia presentata alla comunità e in particolare alle famiglie colpite, perché vivano il 4 ottobre anche come memoria per i propri cari morti a causa del Covid.

+ Pasquale Cascio, arcivescovo

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GIORNATA PER IL CREATO 1 ottobre 2022 – ore 18.00

Cattedrale della Santissima Trinità Piazza Luigi Sodo - 82032 Cerreto Sannita (Bn)

Conferenza Episcopale Campana
(settore Ecumenismo e Dialogo-Settore Problemi Sociali, Lavoro, Salvaguardia del Creato)
Consiglio Regionale delle Chiese Cristiane della Campania

“Prese il pane, rese grazie” (Lc 22,19)
Eucaristia, Fraternità e Giustizia

GIORNATA PER IL CREATO
1 ottobre 2022 – ore 18.00

Cattedrale della Santissima Trinità
Piazza Luigi Sodo – 82032 Cerreto Sannita (Bn)

Programma:
15.30: Arrivo
16.00: Visita al sito naturale “Forre del Titerno” (Cusano Mutri)
18.00: Preghiera Ecumenica in Cattedrale
19.30: Incontro conviviale nel cortile dell’Episcopio

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CEI: Osare la speranza. Appello alle donne e agli uomini del nostro Paese

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali

 

Osare la speranza Appello alle donne e agli uomini del nostro Paese

 

Dipende da noi: impegniamoci. È questo il messaggio che sentiamo di rivolgere a noi stessi, alle nostre comunità, a tutte le donne e gli uomini d’Italia. Stiamo attraversando una fase particolarmente delicata e complicata della storia: le nostre parole non sono un incoraggiamento ad andare avanti nonostante tutto, ma un invito a osare con speranza. Non semplice ottimismo, ma speranza e realismo cristiano. La guerra, la pandemia, la crisi ambientale e quella delle imprese, l’aumento generalizzato dei costi, il caro bollette… sono tutte questioni che ci addolorano terribilmente e ci preoccupano. Non possiamo mai abituarci a vedere la vita calpestata. Il nostro appello è motivato prima di tutto dalla nostra fede e dalla certezza che il Vangelo di Gesù continua ad essere una Buona Notizia per tutti. Ci sta a cuore il futuro di ogni persona umana. “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10). Siamo fratelli e sorelle. “Impegniamoci”, tutti insieme, per non cedere al pessimismo e alla rabbia. Vogliamo essere spettatori o protagonisti del futuro? L’Italia ha bisogno dell’impegno di ciascuno, di responsabilità e di partecipazione. Vicini e solidali con chi soffre ed è in cerca di risposte ai tanti problemi quotidiani, rivolgiamo un appello agli elettori, ai giovani, a chi ha perso fiducia nelle Istituzioni e agli stessi rappresentanti che saranno eletti al Parlamento.

Agli elettori

Il voto è un diritto e un dovere da esercitare con consapevolezza. Siamo chiamati a fare discernimento fra le diverse proposte politiche alla luce del bene comune, liberi da qualsiasi tornaconto personale e attenti solo alla costruzione di una società più giusta, che riparte dagli “ultimi” e, per questo, possibile per tutti, e ospitale. Solo così può entrare il futuro! C’è un bisogno diffuso di comunità, da costruire e ricostruire sui territori in Italia e in Europa, con lo sguardo aperto al mondo, senza lasciare indietro nessuno. C’è urgenza di visioni ampie; di uno slancio culturale che sappia aprire orizzonti nuovi e nutrire un’educazione al bello, al vero e al giusto. Il voto è una espressione qualificata della vita democratica di un Paese, ma è opportuno continuare a sentirsene partecipi attraverso tutti gli strumenti che la società civile ha a disposizione.

 Ai giovani

Ai giovani, che per la prima volta si recano a un seggio elettorale, diciamo di avere fiducia! Con il vostro voto lanciate a tutta l’Italia un forte messaggio di partecipazione alla costruzione del bene comune, nel rispetto della persona, di tutte le persone in ogni fase della vita. Questo è il vero criterio per orientarsi nelle scelte. Il vostro impegno per la cura del Creato è un esempio per tutti. Vedere che i giovani si pongono dalla parte di chi vuole affrontare e risolvere i problemi è un segno che fa ben sperare. E impegna, allo stesso tempo, noi adulti a non tradire i vostri sogni.

 Ai disillusi

A chi, dopo molti anni, è tentato di pensare che nulla cambierà anche stavolta, ricordiamo che il contributo di tutti è molto prezioso. Comprendiamo la vostra preoccupazione: sarà possibile mettere da parte le divisioni e guardare al bene del Paese? Vi invitiamo, però, a non far prevalere la delusione: impegniamoci! La partecipazione democratica è amore per il nostro Paese. Invitiamo chi si trova ad affrontare gravi problemi e si sente ai margini della società a non scoraggiarsi e a dare il proprio irrinunciabile contributo.

 Agli eletti

Chiediamo ai futuri eletti di non dimenticare mai l’alta responsabilità di cui sono investiti. Il loro servizio è per tutti, in particolare per chi è più fragile e per chi non ha modo di far sentire la sua voce. L’agenda dei problemi del nostro Paese è fitta: le povertà in aumento costante e preoccupante, l’inverno demografico, la protezione degli anziani, i divari tra i territori, la transizione ecologica e la crisi energetica, la difesa dei posti di lavoro, soprattutto per i giovani, l’accoglienza, la tutela, la promozione e l’integrazione dei migranti, il superamento delle lungaggini burocratiche, le riforme dell’espressione democratica dello Stato e della legge elettorale… È il tempo di scelte coraggiose e organiche. Non opportunismi, ma visioni. Vi invitiamo a vivere la responsabilità politica come “la forma più alta di carità”.

 Prospettive

Ripartiamo dai luoghi di vita: qui abbiamo ritrovato il senso della prossimità durante la pandemia. Il Cammino sinodale che le Chiese in Italia stanno vivendo può costituire davvero un’opportunità per far progredire processi di corresponsabilità. È sempre nei luoghi di vita che abbiamo appreso l’arte del dialogo e dell’ascolto, ingredienti indispensabili per ricostruire le condizioni della partecipazione e del confronto. Riscopriamo e riproponiamo i principi della dottrina sociale della Chiesa: dignità delle persone, bene comune, solidarietà e sussidiarietà. Amiamo il nostro Paese. La Chiesa ricorderà sempre questo a tutti e continuerà a indicare, con severità se occorre, il bene comune e non l’interesse personale, la difesa dei diritti inviolabili della persona e della comunità.

Matera, 21 settembre 2022
Festa di san Matteo, Apostolo ed Evangelista

 

IL CONSIGLIO PERMANENTE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

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Messaggio per l’inizio dell’anno scolastico 2022-2023

di S.E. Mons. Pasquale Cascio

Messaggio per l’inizio dell’anno scolastico 2022-2023

 

 

Alle alunne e agli alunni,
alle studentesse e agli studenti,
alle famiglie,
ai Dirigenti Scolastici,
ai Docenti,
al Personale Scolastico

Carissimi,

 

ripartiamo nell’avventura del nuovo anno scolastico 2022-2023. Sono con tutti voi perché vi seguo con l’affetto, la preghiera, la presenza e la vicinanza anche nella persona dei Docenti di religione cattolica, testimoni di tutta la Chiesa Diocesana.

Mi permetto di dire che considero tutta la realtà scolastica, grazie alla fede di tanti di voi, vorrei dire di tutti voi, parte viva e giovane della grande famiglia della diocesi in questa meravigliosa terra della Alta Irpinia. Iniziamo il percorso, ognuno al proprio posto, considerandolo parte integrante della vocazione ricevuta o da scoprire insieme, consapevoli che non stiamo facendo prove di vita ma stiamo vivendo pienamente la nostra vita in un’armonia tra tutti noi: alunni e alunne, studenti e studentesse, dirigenti, docenti e personale scolastico. Mi permetto ancora di sollecitare sinergia e armonia tra famiglie ed educatori perché i nostri ragazzi e giovani scoprano intorno a loro e vicino a loro una realtà armoniosa e unita, che faccia da difesa e apra prospettive belle di fronte ad un mondo che si avvicina con le sue ambiguità, i suoi oscuri interessi nella logica della violenza e della prepotenza.

Carissimi, ragazzi e giovani, esigete la nostra presenza e il nostro esempio di pacificatori, responsabili e miti. Desiderate anche voi percorrere la via della mitezza (dolcezza disarmata e disarmante) e della responsabilità. Aprite la mente desiderosa di conoscenza e di sapienza, perché queste accrescono la capacità di amarci e amare la vita. Siamo tutti protagonisti della nostra vita e responsabili della vita degli altri, fratelli e sorelle. Tutta la realtà scolastica, contribuendo alla scoperta dell’esperienza e della saggezza dell’umanità, sia il luogo della manifestazione della propria personale originalità, indispensabile all’armoniosa costruzione del bene di tutti.

Il Signore benedica i vostri cuori e le vostre menti perché si dilatino per accogliere la sapienza di Dio, che sboccia in ogni generazione umana e si fa sentire nell’universo intero.

 

Sant’Angelo dei Lombardi, 13 settembre 2022

 

+ Pasquale Cascio

arcivescovo

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Giornata di preghiera per l’Ucraina, proposta dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE)


Conferenza Episcopale Italiana

Roma, 29 agosto 2022
Carissimo Confratello,

il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE)
propone un gesto comunitario di solidarietà per l’Ucraina, flagellata dalla guerra che dura da vari mesi.
La Conferenza Episcopale Italiana, aderendo all’iniziativa, propone un momento di adorazione eucaristica nel pomeriggio del 14 settembre, festa della Esaltazione della Croce, per invocare il dono della pace in terra Ucraina.

In allegato si propone un sussidio predisposto dall’Ufficio Liturgico Nazionale.
In fraterna comunione di preghiera.

Giuseppe Baturi
Segretario Generale

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Incontro adulti di Azione Cattolica Diocesana

Abbazia del Goleto_ore 15.45

L’Azione Cattolica Diocesana vi aspetta 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟕 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 alle 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟓.𝟒𝟓 presso l’𝐀𝐛𝐛𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐨𝐥𝐞𝐭𝐨
per l’Incontro 𝐀𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐀𝐂.

Sarà l’occasione giusta per vivere insieme un momento di “relazione verticale”, aperto a chiunque voglia sentirsi comunione con noi e vivere il nostro modo di essere e di credere, sempre contraddistinto dalla simpatia e dalla curiosità!

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Incontri Ufficio Scuola Diocesano

Abbazia del Goleto 6_7 settembre 2022

Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia

Ufficio Scuola

 

Martedì 6 settembre 2022, ore 16.00

Abbazia del Goleto

Il sogno di Dio e la fragilità dell’uomo.

Un’antropologia dei primi 11 capitoli di Genesi

Relatore: don Bruno Lancuba Docente di Sacra Scrittura e Direttore dell’ISSR «San Matteo» di Salerno

 

Il 7 settembre 2022 è previsto, per gli Insegnanti di Religione Cattolica, un momento laboratoriale di approfondimento nell’ambito delle proposte di aggiornamento professionale dei docenti.

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Aree interne: comunicato finale

Benevento, Centro “La Pace”, 30-31 agosto 2022

Comunicato finale

 

Come vescovi provenienti da tutto il Paese, riuniti a Benevento per riflettere sui criteri di discernimento con l’obiettivo di elaborare una pastorale per le Aree interne, ringraziamo anzitutto il Signore per l’esperienza di comunione vissuta: questi giorni ci hanno aiutato a conoscerci meglio e a stabilire relazioni più fraterne tra noi, a fare esperienza di sinodalità, a “crescere nel servizio alla comunione”, “tutti insieme, in unità e senza campanilismi”, come ci ha chiesto, nella sua lettera, Papa Francesco.

Le Aree interne costituiscono una larga porzione del Paese, accomunata da alcune criticità, depositaria di straordinarie ricchezze e tuttavia diversificata: sono, per analogia, come la piccola Nazareth, marginale, eppure custode della realtà più preziosa. Non ci rassegniamo ad accompagnarle alla fine, in una sorta di accanimento terapeutico, ma vogliamo costituirci baluardo, forza per difenderle, dando vita a reti solidali capaci di attivare sinergie. Chiediamo alla politica interventi seri, concreti, intelligenti, ispirati da una progettualità prospettica, non viziata da angusti interessi o tornaconti elettorali: in tal senso, qualora entrasse in vigore l’autonomia differenziata, ciò non farebbe altro che accrescere le diseguaglianze nel Paese; come comunità cristiana vogliamo crescere nella consapevolezza e nella partecipazione.

Molte le questioni poste sul tappeto, alle quali non è stato possibile dare adeguate risposte. Ci è chiesto, in ogni caso, il coraggio di uscire da schemi ormai sclerotizzati, di rompere con la logica del “si è sempre fatto così”, per ripensare il rapporto tradizione/innovazione, disponibili ad ascoltare la voce dello Spirito, a restituire il primato effettivo alla Parola di Dio e all’annuncio del Vangelo, anche per meglio integrare una pastorale sovente sbilanciata sull’ambito cultuale liturgico.

Dobbiamo, in tal senso, ripensare l’esercizio del ministero presbiterale e promuovere con decisione il sacerdozio comune di tutti i battezzati, una ministerialità diversificata e responsabile, la valorizzazione del diaconato permanente, le forze del laicato, quello femminile in particolar modo, che costituisce una parte consistente del tessuto delle nostre comunità, senza dimenticare eremiti e comunità monastiche, che nelle Aree interne più isolate sono la forza segreta che mantiene in vita tante energie. Dobbiamo soprattutto puntare sulla qualità delle relazioni, perché è di questo che c’è estremo bisogno. La presenza numerosa degli anziani costituisce, in queste nostre realtà, un patrimonio di umanità e di esperienze di vita che va assolutamente valorizzato.

I flussi migratori possono costituire un’opportunità per ravvivare molte realtà soggette a un decremento progressivo della popolazione, ma è necessario affinare sempre più la disponibilità all’ascolto, ad assumere, nel rispetto della legge, logiche inclusive, non di esclusione.

Noi c’impegniamo a restare: la Chiesa non vuole abbandonare questi territori, senza per questo irrigidirsi in forme, stili e abitudini che finirebbero per sclerotizzarla. In tal senso c’impegniamo ad aiutare i nostri giovani che vogliono restare, cercando di offrire loro solidarietà concreta, e c’impegniamo ad accompagnare quelli che vogliono andare, con la speranza di vederli un giorno tornare arricchiti di competenze ed esperienze nuove.

Sentiamo risuonare, viva, la voce del profeta: “Sentinella, quanto resta della notte? Sentinella, quanto resta della notte?” (Is 21,11). Risponde l’Apostolo: “La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce” (Rm 13,12). Alla Chiesa, a noi stessi in primo luogo, alla società, alla politica, chiediamo di prendere sul serio tale esortazione. Le Aree interne, dove la vita non vuole morire, possono divenire un laboratorio d’idee, una risorsa viva, un tesoro straordinario per tutto il Paese: sta a noi, tutti insieme – pastori, comunità cristiana, società civile, politica –, far sì che tale auspicio diventi realtà.

 

Vescovi Aree Interne 2022 : Messaggio di Papa Francesco

Ai Cari  Fratelli   nell’Episcopato delle  zone  italiane    cosiddette   “interne”

Il vostro   ritrovarvi  per  condividere   proposte   e progetti  in  vista di   una    fruttuosa    pastorale    nei   territori   delle   vostre    Diocesi,    è segno   di  un   impegno  a  crescere  nel   servizio alla   comunione. Desidero   esprimere   apprezzamento    per    questo     cammino   di confronto  e  di  amicizia,  che  richiede  di  essere   percorso  con  la mente   e il cuore   aperti,   per  testimoniare  una   Chiesa   inclusiva e senza  barriere nella  quale  ognuno   possa   sentirsi   accolto.

In   questa     prospettiva,    è   quanto     mai    necessario    essere animati    dal  desiderio  di  raggiungere  tutti,   affinché nessuno   sia escluso   dall’annuncio  del  Vangelo. Le idee  missionarie  e i piani pastorali  non  possono  prescindere  da  questo   punto   fermo: nella Chiesa   c’è  posto   per  tutti!   Si tratta   di fissare   lo sguardo  ai vasti orizzonti esistenziali, di uscire  dai propri  schemi  ristretti, in atteggiamento  di umile  docilità  allo Spirito  Santo.

Di   fronte    alle   difficoltà  dei   territori   in   cui   vivete,   siete chiamati  ad aiutare   i sacerdoti,  i consacrati  e i fedeli laici  che  più da  vicino condividono la  vostra   missione  ad  essere   lievito nella pasta   del  mondo.  Tutti   insieme,  in  unità   e  senza   campanilismi, non stancatevi di porre  gesti di attenzione alla vita umana,   alla salvaguardia  del  creato,   alla  dignità   del  lavoro, ai problemi delle famiglie, alla  situazione  degli  anziani   e di quanti   sono  ai margini della   società.   Così   sarete    immagine  dinamica  e  bella   di  una Chiesa   che  vive accanto   alle  persone,  con  una   predilezione per  i più   deboli, che  è  al  servizio del  popolo santo   di  Dio  perché   si edifichi nell’unità  della  fede,  della  speranza  e della  carità.

Cari  Fratelli   nell’Episcopato,  auspico   che  il  vostro   incontro possa  essere  una  fruttuosa  esperienza fraterna   e ritorni  a beneficio dei fedeli affidati alle vostre  cure  pastorali.

Prego   per   voi  e  per   le  vostre   comunità,   affinché  possiate sempre   testimoniare  il Vangelo con  lo stile  della  dolcezza e della misericordia.  Vi affido  alla  materna    protezione  della  Madonna e di  cuore   vi  invio  la  mia  Benedizione,  chiedendovi  per  favore di pregare  per  me.

Roma, San  Giovanni in Laterano,  12 agosto 2022

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il programma dell’incontro dei vescovi “Aree interne”

Benevento, Centro “La Pace”, 30-31 agosto 2022

30 agosto 2022

Ore 10: accoglienza e sistemazione

Ore 11: Introduzione al Convegno del Segretario generale della CEI S. E. mons. GIUSEPPE BATURI;

Presentazione, da parte dei vescovi, del proprio vissuto diocesano;

Ore 13: pranzo;

Ore 16: mons. MARIANO CROCIATAUna pastorale per le Aree interne: spunti di riflessione;

divisione in gruppi di lavoro per riflettere e proporre criteri e metodi in vista di una pastorale per le aree interne.

Ore 19: Vespro e s. Messa

Ore 20: cena e visita della città.

31 agosto 2022

Ore 7,30: Lodi e s. Messa

Ore 8,30: Colazione

Ore 9,30: Incontro collegiale: sintesi dei gruppi e formulazione in assemblea

di linee orientative in vista del cammino futuro.

Ore 12,00: Conclusioni di S. E. card. MATTEO ZUPPI (Presidente CEI)

Ore 13: Pranzo e partenze.

 

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