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Comunicazione per chiarire alcuni aspetti dell’organizzazione e della conduzione delle feste patronali o dedicate ai Santi nel territorio diocesano

Ai Reverendi Parroci e Comunità parrocchiali
ai Signori Sindaci e Consigli Comunali
e alle Associazioni interessate

 

Oggetto: Comunicazione per chiarire alcuni aspetti dell’organizzazione e della conduzione delle feste patronali o dedicate ai Santi nel territorio diocesano

 

Ricordiamo con gioia e speranza l’insegnamento di Papa Francesco nell’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium del 2013 (nn. 122-126) sulla forza evangelizzatrice della pietà popolare: le nostre feste sono pienamente inserite o da inserire in tale forza evangelizzatrice.

Riportiamo alcuni passaggi dell’insegnamento del Papa: “La pietà popolare è autentica espressione dell’azione missionaria del popolo di Dio… Nella pietà popolare si può cogliere la modalità in cui la fede ricevuta si è incarnata in una cultura e continua a trasmettersi … è un modo legittimo di vivere la fede, un modo di sentirsi parte della Chiesa e di essere missionari … Chi ama il santo popolo fedele di Dio non può vedere queste azioni unicamente come ricerca naturale della divinità. Sono la manifestazione di una vita teologale animata dall’azione dello Spirito Santo, che è stato riversato nei nostri cuori”.

Le nostre feste patronali devono essere vissute in questa dimensione alta e spirituale, affinché tutto il popolo di Dio senta la sua storia di fede e di cultura nell’attuale condizione di credente e la gioia di trasmetterla alle nuove generazioni, contribuendo alla crescita umana, cristiana e culturale del nostro popolo.

Nello stesso anno 2013 i Vescovi della Conferenza Episcopale Campana (CEC) emanarono delle norme per il sereno, pacifico e cristiano svolgimento delle feste religiose del nostro popolo, a cui, tenendo conto delle tradizioni e della cultura della nostra Chiesa diocesana, ci siamo attenuti e continuiamo ad osservare.

In particolare bisogna ricordare che il momento liturgico-celebrativo e il momento ludico-esterno costituiscono in maniera indivisibile la festa patronale o religiosa. Tutta la festa è affidata alla responsabilità organizzativa e legale dell’ente parrocchia, di cui il Parroco è legale rappresentante. Il Parroco, coadiuvato dal Consiglio Pastorale Parrocchiale, può avvalersi di un comitato esterno, formato dal Parroco e da lui legalmente presieduto, chiamando a farne parte “persone che si distinguano per impegno ecclesiale, onestà di vita e amore per il territorio:

– non sia permanente, ma resti in carica per la sola celebrazione della festa, secondo il programma di massima preparato dal Consiglio Parrocchiale ed approvato dalla curia almeno un mese prima;

– si impegni a rispettare le norme vigenti, sia canoniche che civili (SIAE secondo la convenzione stipulata dalla CEI ed altre tasse), e a redigere entro un mese il bilancio consuntivo della festa, che deve essere vistato dal Consiglio Affari Economici, il quale per l’occasione svolge il ruolo di Collegio dei Revisori dei conti;

– le feste esterne siano celebrate nei giorni stabiliti dal calendario liturgico. È consentito conservare date tradizionali diverse, purché non coincidano con solennità che godono di assoluta precedenza (Pasqua, Ascensione, Pentecoste, Corpus Domini, SS. Trinità);

– le Confraternite non possono organizzare feste, né possono costituirsi autonomamente in comitato senza l’autorizzazione del parroco, al quale compete la presidenza e la richiesta del nulla osta alla Curia. Le Confraternite inoltre sono tenute ad osservare le presenti norme e quindi devono anch’esse provvedere al rendiconto amministrativo nei termini stabiliti di un mese;

– sono rigorosamente vietati spettacoli leggeri o di altro tipo, che non diano garanzia nei contenuti, nel linguaggio, nell’abbigliamento, nell’organizzazione per rispetto del decoro e della dignità che una festa religiosa richiede … l’identità di un paese non si misura da una serata fantastica, ma dalla partecipazione attiva della gente ai festeggiamenti.

La processione è una espressione pubblica di fede. Perciò non è consentito lasciarla in balia dello spontaneismo, bensì occorre curarla e guidarla in maniera tale che sia realmente una corale testimonianza dei genuini sentimenti religiosi della comunità”.

Questa chiarificazione ha lo scopo di aiutare le comunità a vivere le feste per accrescere la fede, fortificare l’unità e sentire l’appartenenza ad una storia e una tradizione vive, inscindibilmente legate al tessuto ecclesiale e sociale. Ogni altra forma di organizzazione, che non faccia riferimento alla Parrocchia, può diventare di parte e non essere espressione dell’intero popolo di Dio, che in diverse forme e sensibilità, costituisce la Chiesa presente sul nostro territorio.

Invitiamo tutti a tener presente quanto indicato e a contribuire fattivamente all’unità, alla pace e alla promozione umana e sociale del nostro popolo.

Sant’Angelo dei Lombardi, 19 marzo 2026, Solennità di San Giuseppe

 

+ Pasquale Cascio
Arcivescovo

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Cammino di Santiago: 2 proposte diocesane

ARCIDIOCESI DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI-CONZA-NUSCO-BISACCIA
Servizio di Pastorale Giovanile
Ufficio per la Pastorale delle Vocazioni

Cammino di Santiago, due proposte diocesane:

  1. VIA FRANCESE (Ponferrada-Santiago) 1-15 SET 2026, per GIOVANI e GIOVANISSIMI
  2. VIA PORTOGHESE (Porto-Santiago) 7-19 SET 2026, dai 30 anni in su

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Scuola di formazione teologica 2025/2026

I VIDEO e le SLIDE

Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia Ufficio Catechistico-Ufficio Scuola
in collaborazione con: Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Matteo” – Salerno

SCUOLA DI FORMAZIONE TEOLOGICA 2025/2026

 

Contesto storico del Concilio di Nicea Don Andrea Ciriello

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I Padri della Chiesa anima del Concilio Padre Alberto Pisapia o.f.m.

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Gli articoli del Credo Don Piercarlo Donatiello

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Ricaduta spirituale e pastorale della professione di fede Don Carmine Fischetti

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Ricaduta spirituale e pastorale della professione di fede Don Salvatore Sciannamea

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La professione di fede nell’arte Don Gelsomino Spatola

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data orario tema relatore
16 febbraio 19.00 Contesto storico del Concilio di Nicea Don Andrea Ciriello
2 marzo 19.00 I Padri della Chiesa anima del Concilio Padre Alberto Pisapia o.f.m.
9 marzo 19.00 Gli articoli del Credo Don Piercarlo Donatiello
16 marzo 19.00 Ricaduta spirituale e pastorale della professione di fede Don Carmine Fischetti

e Don Salvatore Sciannamea

23 marzo 19.00 La professione di fede nell’arte Don Gelsomino Spatola
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La notte di Nicodemo

Abbazia del Goleto 21 marzo 2026, ore 19.00

Servizio di Pastorale Giovanile
Ufficio per la Pastorale delle Vocazioni

 

La notte di Nicodemo
Rinasci dall’alto per vedere Dio (cfr Gv 3,3)

 

Abbazia del Goleto
21 marzo 2026, ore 19.00
Dai 12 ai 17 anni
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La nascita al cielo di Fratel Gian Carlo Sibilia

ARCIDIOCESI DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI-CONZA-NUSCO-BISACCIA

 

L’Arcivescovo, il Presbiterio e tutta la Comunità diocesana si uniscono nella preghiera, nella speranza e nell’affetto ai Piccoli Fratelli della Comunità Jesus Caritas per la nascita al cielo di Fratel Gian Carlo Sibilia, fondatore della Fraternità nel carisma di San Charles de Foucauld.

Lodiamo lo Spirito Santo per il carisma dell’amore nascosto, della preghiera silenziosa, del servizio ecclesiale e dell’accoglienza di ogni cercatore di Dio, donato a Fratel Gian Carlo.

Ringraziamo la Santissima Trinità perché ha concesso per tanti anni alla nostra Arcidiocesi la presenza silenziosa, adorante ed accogliente dei Piccoli Fratelli, ispirati da questo carisma. L’antica abbazia del Goleto in Sant’Angelo dei Lombardi è stata oasi di pace, di preghiera e di profonda spiritualità.

La nostra comunione con la dolce e umile persona di Fratel Gian Carlo è stata vera, sincera e non si è mai interrotta.

Ora entra nel compimento della Comunione dei Santi e diventa benedizione per la Fraternità Jesus Caritas e anche per la nostra Chiesa diocesana.

Con te, caro Fratello, ci consegniamo e ci abbandoniamo tutti insieme alla benevolenza del Padre nella piccolezza del Figlio amato.

 

Sant’Angelo dei Lombardi, 16 marzo 2026

 

+ Pasquale Cascio

      Arcivescovo

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GIORNATA DI PREGHIERA E DIGIUNO PER LA PACE_Venerdì 13 marzo 2026

Amare la pace disarmata e disarmante

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Amare la pace disarmata e disarmante
GIORNATA DI PREGHIERA E DIGIUNO PER LA PACE
Venerdì 13 marzo 2026

CELEBRAZIONE EUCARISTICA
In occasione della giornata di preghiera e digiuno indetta dalla Conferenza
Episcopale Italiana per venerdì 13 marzo, per la Celebrazione dell’Eucaristia si utilizzi il
formulario per la Messa «in tempo di guerra o di disordini» (Messale Romano, p. 896).

VIA CRUCIS
Il pio esercizio della Via Crucis durante il quale, «i fedeli ripercorrono con partecipe
affetto il tratto ultimo del cammino percorso da Gesù durante la sua vita terrena” (Direttorio
su pietà popolare e liturgia, n. 131), sia vissuto con una particolare intenzione di preghiera per
il Medio Oriente.

DIGIUNO
Il digiuno sia vissuto come espressione di solidarietà e preghiera per quanti soffrono
a causa dei conflitti armati in corso nel mondo e per implorare il dono della pace in Medio
Oriente. Questa pratica penitenziale, infatti, è «un segno concreto di comunione con chi
soffre la fame, e una forma di condivisione e di aiuto con chi si sforza di costruire una vita
sociale più giusta e umana» (Il senso cristiano del digiuno e dell’astinenza, n. 12). Il digiuno e la
preghiera, inoltre, contribuiscono a sensibilizzare «le comunità alle esigenze della pace,
rendendole accoglienti e solidali con le vittime della violenza e delle guerre» (Ibidem).

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