28 marzo 2020
Ritiro di Quaresima per i seminaristi in streaming con il vescovo
Caritas diocesana
Il sostegno e la carità nei giorni del coronavirus
Comunicazione del 25 marzo 2020
Vogliamo condividere tre attività a sostegno di chi ha più bisogno in questo momento di emergenza.
La Caritas Diocesana mette a disposizione delle parrocchie, che ne faranno espressa richiesta, un contributo economico fino a € 300,00 (trecento/00) per l’acquisto diretto e in loco di beni di prima necessità in favore di chi ne abbia bisogno nell’immediato. Tali fondi derivano da uno stanziamento emergenziale della Caritas Italiana. I parroci interessati possono contattare il diacono Pasquale Moscariello, vicedirettore della Caritas Diocesana.
È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario (causale “Emergenza Coronavirus”) tramite:
In risposta ad alcune delle tante situazioni di necessità, la Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato 3 milioni di euro. Il contributo raggiungerà la Piccola Casa della Divina Provvidenza – Cottolengo di Torino, l’Azienda ospedaliera “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase, l’Associazione Oasi Maria Santissima di Troina e, soprattutto, l’Istituto Ospedaliero Poliambulanza di Brescia.
Per sostenere le strutture sanitarie viene aperta una raccolta fondi. Chi intende contribuire può destinare la sua offerta – che sarà puntualmente rendicontata – al conto corrente bancario:
IBAN: IT 11 A 02008 09431 00000 1646515
intestato a: CEI
causale: SOSTEGNO SANITÀ
Per quanto è possibile, sosteniamo le opere di carità della Chiesa Cattolica:
la Caritas Italiana è sempre vicina.
+ Pasquale Cascio, presidente
don Alberico Grella, direttore
La preghiera del Papa
con la Benedizione Urbi et Orbi
«Ascolteremo la Parola di Dio,
eleveremo la nostra supplica,
adoreremo il Santissimo Sacramento,
con il quale al termine darò
la Benedizione Urbi et Orbi,
a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria»
Papa Francesco
sagrato della Basilica di San Pietro
27 marzo 2020 ore 18.00
Come seguire la preghiera con il Papa e ricevere l’indulgenza:
https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/preghiere-al-tempo-del-coronavirus
Sull’epidemia da coronavirus. Terzo aggiornamento.
A tutto il popolo di Dio,
la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) ha espresso la sua posizione circa il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sul coronavirus dell’8 marzo 2020, con il seguente testo:
La Chiesa che vive in Italia e, attraverso le Diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il Paese. Rispetto a tale situazione, la CEI – all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione – in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del “coronavirus”. Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrato in vigore quest’oggi, sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”. L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica. Roma, 8 marzo 2020
La nostra diocesi ne prende atto, indicando le seguenti norme:
Carissimi, viviamo questo tempo di rinuncia e di ristrettezza con spirito di carità fraterna. Siamo chiamati alla responsabilità civile e cristiana, che diventa attenzione, solidarietà e vicinanza affettiva e spirituale. È un modo concreto per vivere l’abbandono fiduciale e fiducioso nella paternità di Dio e nella potenza di Gesù Salvatore. Ci accompagnino Maria, salute degli infermi, e i nostri santi patroni.
Di cuore vi benedico.
Sant’Angelo dei Lombardi, 9 marzo 2020
+ Pasquale Cascio
Arcivescovo
CS n. 11/2020
Decreto “coronavirus”: la posizione della CEI
La Chiesa che vive in Italia e, attraverso le Diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il Paese.
Rispetto a tale situazione, la CEI – all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione – in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del “coronavirus”.
Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrato in vigore quest’oggi, sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”.
L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica.
Roma, 8 marzo 2020
Sull’epidemia da coronavirus aggiornamenti
Comunicato CEC e comunicazioni diocesane
CONFERENZA EPISCOPALE CAMPANA
COMUNICATO
Noi, Vescovi della Campania, riuniti in preghiera e riflessione nel corso degli annuali esercizi spirituali, seguiamo con trepidazione l’evolversi della situazione relativa al contagio del coronavirus, chiedendo a Dio forza e costanza nella prova (2 Tim 2,12), sostegno e vicinanza ai malati e a quanti si prodigano presso i centri sanitari e di primo soccorso.
In linea con il Comunicato della CEI, n. 10/2020 del 5 marzo 2020, che fa riferimento al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del 4 marzo 2020, invitiamo i Parroci e gli Operatori Pastorali nelle Comunità ecclesiali ad attenersi alle disposizioni precedentemente emanate e di prestare ora particolare attenzione a quanto viene indicato fino alla data prevista del 15 marzo p.v.
Invitiamo tutti i fedeli durante le liturgie ad avere particolare cura nell’osservare le indicazioni sanitarie per la tutela della persona e nel rispetto della salute comune: mantenere distanza minima di sicurezza, evitare contatti ravvicinati (segno della pace), ricevere la santa comunione sulla mano e le altre dovute attenzioni a tutela della propria persona e degli altri.
Nel confermare la possibilità di celebrare l’Eucarestia e gli appuntamenti di preghiera che caratterizzano questo periodo quaresimale, osservando le particolari indicazioni previste, alla luce delle disposizioni ministeriali, confermiamo anche l’opportunità di sospendere, fino al 15 marzo p.v., gli incontri di catechismo, le attività oratoriali e quelle iniziative che potrebbero non garantire l’osservanza delle indicazioni sanitarie.
Desideriamo intanto sottolineare che questo momento è occasione per intensificare la preghiera personale e le forme di preghiera comune, in piccoli gruppi, quali l’adorazione eucaristica prolungata e il santo rosario, con l’intenzione di invocare la grazia della guarigione dei malati, il conforto nell’impegno degli operatori sanitari e la fiducia per una rinnovata speranza di vita.
Per casi particolari, il parroco si rivolgerà al proprio Vescovo.
Mentre sollecitiamo ogni persona, sacerdoti e laici, di saper creare condizioni di vita sostenute da prudenza, attenzione e responsabilità, rendiamo più vivo il senso della fede in Dio in un vissuto ecclesiale che sappia essere segno di fiduciosa speranza nell’affrontare gli sviluppi di questa situazione, collaborando con le istituzioni locali nel rendere effettivo l’impegno teso a superare questo delicato momento della nostra vita.
Rivolgiamo al Dio, trino ed unico, fonte e destinazione della nostra vita, la comune preghiera e supplichiamo l’intercessione della Madre nostra, Maria, salute degli infermi, in un filiale e comune affidamento.
5 marzo 2020
Cardinale Crescenzio Sepe
Presidente della CEC
e i Vescovi della Campania
Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia
Per quanto riguarda la nostra diocesi, nel dettaglio si comunica di:
Tutto questo fino a nuove indicazioni.
5 marzo 2020
+ Pasquale Cascio
Arcivescovo

L’Arcivescovo Cascio in preghiera al cimitero
venerdì 27 marzo 2020
Condividendo l’invito della Conferenza episcopale italiana, l’Arcivescovo Pasquale Cascio venerdì 27 marzo 2020 si recherà presso il cimitero di Sant’Angelo dei Lombardi per un momento di raccoglimento, preghiera e benedizione.
La Chiesa italiana vuole in questo modo pregare per tutti coloro che hanno perso la vita a causa del coronavirus.
Preghiera per la visita al cimitero di Sant’Angelo dei Lombardi
27 marzo 2020
O Dio onnipotente ed eterno,
gloria dei credenti e Signore amante della vita,
Tu che ci hai mostrato il Tuo amore tenero e misericordioso risuscitando il Tuo Figlio Gesù Cristo e, innalzandolo accanto a Te nella gloria, lo hai reso Re dell’universo,
vieni in nostro aiuto e soccorrici nella debolezza.
Immensa è la sofferenza per le immagini delle numerose salme
caricate sui mezzi militari nei giorni scorsi,
profondo è il dolore per non aver potuto offrire il conforto della fede
ai familiari dei defunti di queste settimane.
Ascolta, Signore Gesù Cristo, la preghiera che
la nostra Chiesa di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia eleva a Te
in questo giorno di Misericordia e di Perdono.
Accogli – Ti supplico – tra le Tue braccia i morti a causa dell’epidemia
e tutti gli altri defunti; libera l’umanità da questo male.
Siano preziose al Tuo cospetto le preghiere e le lacrime di quanti hanno perso i loro cari.
T’invoco, Spirito Santo, perché non manchi alla Chiesa, in questo tempo di prova,
lo spirito di preghiera, di carità e di pazienza.
Manda la Tua Consolazione ai defunti di questa epidemia
e a quanti sono nel pianto e nel dolore.
O Maria, Consolatrice degli afflitti e Porta del Cielo,
sii Tu a consolare quanti sono nel dolore e ad accogliere i nostri defunti quando,
incontrato il Cristo, compariranno davanti al Padre celeste.
Gloriosi nostri Patroni, santi Antonino, Erberto, Amato, Antonio di Padova,
otteneteci da Dio il dono della guarigione e intercedete,
in questo venerdì della Misericordia, per le anime dei nostri cari defunti.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen
L’eterno riposo dona loro, Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen

Celebrare in famiglia il giorno del Signore
La difficile situazione che stiamo vivendo non ci consente di partecipare alla Celebrazione eucaristica
della quarta Domenica di Quaresima.
Suggeriamo dunque uno schema per un momento di celebrazione da vivere in famiglia in
comunione con tutta la Chiesa.
È bene scegliere nella casa uno spazio adatto per celebrare e pregare insieme con dignità e
raccoglimento. Là dove è possibile, andrebbe creato un piccolo «luogo della preghiera» (cf.
CCC, 2691) o anche solo un angolo della casa in cui collocare la Bibbia aperta, l’immagine del
crocifisso, una icona della Vergine Maria, un cero, da accendere al momento opportuno. In
questa quarta Domenica di Quaresima “Laetare”(“Rallegrati”), se lo si ritiene opportuno, è possibile
porre accanto alla Bibbia o al cero qualche fiore.
Ogni famiglia potrà adattare lo schema secondo la necessità.
La preghiera può essere guidata dalla mamma (G) o dal papà (G).
In allegato il sussidio
È on line chiciseparera.chiesacattolica.it
In questo tempo di prova e di difficoltà per tutti, la Chiesa che è in Italia vuole dare segni di speranza e di costruzione del futuro. A partire dal presente.
È da oggi on line https://chiciseparera.chiesacattolica.it, ambiente digitale che raccoglie e rilancia le buone prassi messe in atto dalle nostre diocesi, offre contributi di riflessione e approfondimento, condivide notizie e materiale pastorale.
Un’iniziativa, promossa dalla Segreteria Generale della Cei, per testimoniare ancora e sempre l’impegno della Chiesa che vive in Italia nel continuare a tessere i fili delle nostre comunità. La convinzione che ci guida è che le criticità, lo smarrimento, la paura non possano spezzare il filo della fede, ma annodarlo ancora di più in speranza e carità.
Chiciseparera.chiesacattolica.it vuole essere anche un punto di riferimento per riscoprire un senso di appartenenza più profondo.
Il nome stesso “Chi ci separerà?” (Rm 8,35) indica un percorso impegnativo: la certezza che, pur circondati da una minaccia, niente potrà mai separarci da quell’Amore che ci unisce, perché figli e fratelli, e ci rende comunità. In questo senso bisogna osare, mettersi in cammino e non fermarsi.
Il sito appena pubblicato intende guardare oltre il tempo presente. E quell’oltre non può che essere anche la qualità di una comunicazione pensata e che faccia pensare. È l’orizzonte a cui tendere.
CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali
CS n. 12/2020
Giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe
In preghiera per il Paese
In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare incasa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia.
Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa.
TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.
“A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamoe fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa” (Leone XIII)
Roma, 12 marzo 2020